Tragedia a Jesolo, coppia muore in sella alla Harley: il camionista era ubriaco
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Redazione Interno
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Un pomeriggio di luglio, quello di sabato 12, che si è trasformato in tragedia alle porte di Jesolo, dove due vite sono state spezzate in un istante. Davide Magnanini e Manuela Ghezzo, marito e moglie di Peseggia, frazione di Scorzè, sono morti nello schianto della loro Harley Davidson contro un tir, mentre percorrevano la provinciale 43 in direzione del litorale. L’incidente, avvenuto intorno alle 16.40 nei pressi del centro commerciale IperTosano, ha coinvolto anche due auto, ma è stato l’impatto con il camion a risultare fatale.
La coppia, entrambi 59enni – Manuela avrebbe compiuto 60 anni ad agosto – lascia due figli, ai quali i soccorritori non hanno potuto consegnare altro che una notizia lacerante. Quella che, mentre il sole ancora alto illuminava l’asfalto, i loro genitori non sarebbero più tornati a casa. A pesare sul bilancio dello scontro, che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco per estrarre i corpi dalla moto, è emerso un dettaglio agghiacciante: l’autista del mezzo pesante, un uomo di 57 anni, è risultato positivo all’alcoltest.
Le prime indagini della polizia locale, coordinate dalla procura di Venezia, hanno accertato che il camionista aveva un tasso alcolemico superiore al consentito, circostanza che lo ha portato a essere iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale e guida in stato di ebbrezza. Un reato, quest’ultimo, che assume contorni ancora più gravi quando a pagarne le conseguenze sono vittime ignare, come Davide e Manuela, appassionati motociclisti che condividevano da anni la passione per le due ruote.
Quella Harley Davidson, che per loro rappresentava libertà e complicità, è diventata in un attimo il simbolo di un destino crudele. Mentre a Peseggia, dove la coppia era ben conosciuta, si comincia a fare i conti con il vuoto lasciato dalla loro scomparsa, le autorità stanno ricostruendo la dinamica dello scontro, che potrebbe aver visto il tir invadere la corsia opposta. Quel che è certo è che, ancora una volta, l’alcol si è rivelato un fattore determinante in una strage evitabile.




