Manuela e Davide, l’ultimo viaggio in Harley Davidson: il camionista era ubriaco

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Redazione Interno Redazione Interno   -   "Vivi senza paura e cerca di non farti male". Davide Magnanini aveva condiviso su Facebook quelle parole di Andrew Faber solo qualche mese fa, quasi un presagio di ciò che sarebbe accaduto. Lui, che amava correre nel vento in sella alla sua Harley Davidson, sapeva bene quanto la strada potesse essere crudele. Ma sabato pomeriggio, lungo la regionale 43 alle porte di Jesolo, neppure la sua prudenza è bastata.

L’incidente, avvenuto in via Adriatico, ha travolto tutto: la moto dei due coniugi, entrambi 59enni, si è scontrata con un camion frigo, scatenando una carambola che ha coinvolto altre quattro auto. Tre persone sono rimaste ferite, ricoverate in ospedale senza che le loro condizioni destassero eccessiva preoccupazione. Per Davide e Manuela, invece, non c’è stato scampo. L’autista del mezzo pesante è risultato positivo all’alcoltest e ora è indagato per omicidio stradale e guida in stato di ebbrezza.

Si erano conosciuti da ragazzini a Marghera, dove passavano i pomeriggi in piazza Municipio. Lei e lui, un’attrazione immediata, un legame che non si era mai spezzato. Dopo il matrimonio si erano trasferiti a Peseggia, frazione di Scorzè, nella casa di via Giotto, crescendo i due figli Simone e Federico, oggi trentenne il primo, venticinquenne il secondo. In moto, come sempre, insieme.

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