Harley-Davidson, con i dazi aumenti fino a 15.000 euro. L’Ue valida la minaccia dei controdazi, ma per ora li tiene congelati
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Redazione Esteri
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La decisione dell’Unione Europea di sospendere, almeno temporaneamente, l’applicazione dei controdazi sui prodotti statunitensi – tra cui le iconiche motociclette Harley-Davidson, il cui prezzo potrebbe schizzare fino a 15.000 euro in più – arriva dopo l’annuncio di Donald Trump di una pausa di 90 giorni nelle misure protezionistiche, escluse quelle contro la Cina. Il presidente americano ha giustificato la mossa con l’intenzione di «non colpire paesi che non meritano di essere colpiti», lasciando intendere una volontà negoziale.
A Washington, intanto, è atteso il commissario Ue al Commercio Maroš Šefčovič, il cui dossier include un argomento delicato: i 2.000 miliardi di dollari in titoli di Stato americani detenuti dall’Eurozona. Una leva finanziaria non trascurabile, che potrebbe influenzare gli equilibri di un confronto sempre più teso. Se l’Europa, da una parte, mantiene un atteggiamento cauto – il congelamento dei controdazi ne è la prova –, dall’altra non esclude ritorsioni mirate. Come ha sottolineato il ministro polacco dell’Economia Andrzej Domański, a capo dell’Eurogruppo, Bruxelles è pronta a fare «whatever it takes» per difendere le proprie imprese, riecheggiando la celebre formula di Mario Draghi durante la crisi del 2012.
Sul fronte politico, l’Ungheria di Viktor Orbán si distingue per una posizione atipica. Il premier, storico alleato di Trump, non ha criticato i dazi americani, pur senza aderire in toto alla linea della Casa Bianca. Un atteggiamento che riflette non solo affinità ideologiche, ma anche calcoli strategici in un contesto dove gli interessi nazionali spesso prevalgono sulla coesione europea.




