Bruxelles risponde a Trump con dazi su Harley-Davidson e Levi’s, ma salva il bourbon

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La partita commerciale tra Europa e Stati Uniti si fa sempre più tesa, dopo la decisione di Donald Trump di imporre dazi del 20% su tutti i prodotti europei. Bruxelles, che aveva inizialmente mantenuto un profilo prudente, ha ora deciso di reagire con misure mirate: dal 15 aprile saranno colpiti beni americani per un valore complessivo di 21 miliardi di euro. Tra questi figurano marchi simbolo come Harley-Davidson e Levi’s, mentre il bourbon è stato escluso dalla lista, probabilmente per evitare ritorsioni sui vini e sul prosecco italiani.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha chiarito che l’Ue non intende fermarsi qui. In un’intervista al Financial Times, ha annunciato la possibilità di introdurre una tassa sui ricavi pubblicitari digitali, rivolta principalmente alle Big Tech statunitensi, qualora i negoziati con Washington non dovessero approdare a un accordo "pienamente equilibrato". La mossa, che rientra nella tregua di 90 giorni concordata tra le due sponde dell’Atlantico, rappresenta un tentativo di esercitare pressione senza ricorrere a misure estreme come quelle adottate da Trump.

Intanto, von der Leyen continua a lavorare per diversificare i mercati europei, riducendo la dipendenza dagli Stati Uniti. Negli ultimi mesi ha intensificato le missioni diplomatiche, toccando New Delhi, Samarcanda e, prossimamente, Pechino. L’obiettivo è rafforzare i legami commerciali con l’India, l’Asia centrale e la Cina, in un contesto in cui le politiche protezionistiche di Washington rischiano di alterare gli equilibri globali.

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