Proteste in Italia per il blocco della Freedom Flotilla, Trump critica Thunberg
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Redazione Esteri
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Domenica 9 giugno, mentre la nave Madleen della Freedom Flotilla – sequestrata dall’esercito israeliano – rimaneva ancorata nel porto di Ashdod, in diverse città italiane sono tornate in piazza le proteste di solidarietà con Gaza. A Roma, un sit-in davanti al Pantheon, organizzato da Potere al Popolo e associazioni palestinesi, ha denunciato quello che Amnesty International ha definito un "crimine internazionale", riferendosi all’intercettazione della nave carica di aiuti umanitari e al fermo dei dodici attivisti a bordo, tra cui Greta Thunberg. I manifestanti hanno chiesto la fine del blocco israeliano e l’interruzione delle forniture di armi a Tel Aviv.
A Milano, in piazza Mercanti, un presidio analogo ha riunito chi chiede il rispetto del diritto internazionale e la fine di quello che viene descritto come un "genocidio". Le iniziative, spontanee ma coordinate, riflettono la crescente mobilitazione della società civile italiana, che da mesi segue con apprensione l’escalation di violenza nella Striscia.
Intanto, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha commentato con sarcasmo la presenza di Thunberg tra gli attivisti arrestati. "È una persona giovane e arrabbiata, non so se sia vera rabbia", ha detto, aggiungendo: "La mia raccomandazione? Dovrebbe frequentare un corso di gestione della rabbia". Sul blocco della nave, ha invece osservato: "Israele ha già abbastanza problemi senza rapire Greta Thunberg".




