L'Europa adotta la direttiva Case Green, l'Italia vota contro
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Redazione Interno
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L'Unione europea ha adottato la nuova direttiva Case Green con l'obiettivo di raggiungere zero emissioni entro il 2050 per il parco immobiliare. Tuttavia, l'Italia e l'Ungheria hanno votato contro la direttiva. Questa decisione segna una divergenza tra le direzioni prese dall'Europa e dall'Italia in materia di edilizia.
Il voto dell'Italia
Il ministro Giorgetti ha espresso la posizione italiana a margine dell'Ecofin, sottolineando che il tema centrale è "chi paga?". L'Italia ha votato contro la direttiva green e si attendono i dettagli del Piano salva-casa annunciato dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini. Questo piano, noto come decreto sulla Pace Edilizia, è visto come il diciannovesimo condono del governo Meloni e dovrebbe 'salvare' anche i grattacieli di Milano, al centro di diverse inchieste per abusi edilizi.
La transizione energetica
Secondo Capaccioli di GBC Italia, la transizione energetica comporterà un impatto di circa 275 miliardi di euro entro il 2030, con un obiettivo di riduzione dell'impatto energetico fino al 21%. Ogni Stato membro avrà due anni per presentare un piano di adeguamento. GBC Italia si è già messa a disposizione del governo per questa transizione.
Mentre l'Europa si muove verso un futuro più verde, l'Italia sembra essere in disaccordo con questa direzione. La questione di chi pagherà per la transizione energetica rimane aperta e sarà interessante vedere come l'Italia affronterà questa sfida nei prossimi anni.




