Processo Grillo, scontro in aula su due foto

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nell'ultima udienza del processo a Tempio Pausania, il medico legale Marco Salvi ha messo in dubbio che Silvia, la parte offesa, fosse ubriaca quella mattina. Secondo Salvi, se le assunzioni di alcolici riferite dalla parte offesa fossero realistiche, si sarebbe trovata in uno stato di coma. Oggi, invece, è stato il turno del consulente informatico nominato dai difensori di Ciro Grillo e degli altri tre imputati, Matteo Epi.

Il consulente ha confermato che è stato Ciro Grillo a girare il video agli atti del processo per stupro di gruppo, che vede imputati, oltre a Grillo jr, Vittorio Lauria, Edoardo Capitta e Francesco Corsiglia. Durante l'udienza di lunedì 16 dicembre, il consulente ha concluso la sua relazione, affermando che il video, girato nella notte tra il 16 e il 17 luglio 2019, mostra Ciro Grillo riprendersi in volto per alcuni istanti, per poi fare una panoramica in cui inquadra Lauria e Capitta insieme alla ragazza.

La conferma della perizia è stata data dallo stesso Grillo, che, interrogato dal pm, ha ammesso di essere l'autore delle immagini. Questo sviluppo rappresenta una svolta significativa nel processo, poiché il video è una prova cruciale per l'accusa. Tuttavia, la difesa continua a sostenere che le immagini non siano sufficientemente chiare per identificare con certezza i soggetti ripresi.

L'udienza ha visto anche uno scontro tra le parti riguardo a due foto presentate come prove. Da un lato, l'accusa sostiene che in una delle foto si riconosca chiaramente Silvia, mentre la difesa ribatte che le figure siano troppo sbiadite per essere identificate con certezza.

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