La Cina taglia i tassi per stimolare l'economia
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Redazione Economia
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La Banca Centrale della Cina ha recentemente adottato una serie di misure per stimolare l'economia del paese. Tra queste, il taglio dei tassi di interesse a breve termine e la riduzione delle riserve obbligatorie per gli istituti bancari. L'obiettivo è favorire i prestiti e rilanciare la crescita economica, che ha subito un rallentamento negli ultimi tempi.
In particolare, la banca centrale ha abbassato i tassi a un anno dal 2,3% al 2%, una mossa che si inserisce in un più ampio pacchetto di stimoli annunciato dal governatore Pan Gongsheng. Questo pacchetto mira a centrare l'obiettivo di crescita del PIL attorno al 5% per il 2024. La riduzione dei tassi sui prestiti a medio termine (MLF) al 2,00%, rispetto al precedente 2,30%, rappresenta un ulteriore passo in questa direzione.
Le borse cinesi hanno reagito positivamente a queste misure, con Shanghai che ha registrato un aumento dell'1,3%, Hong Kong dell'1,4% e Shenzhen dell'1,5%. Tuttavia, non tutte le borse asiatiche hanno seguito lo stesso trend: Tokyo ha segnato un leggero rialzo dello 0,3%, mentre Seul e Sydney hanno chiuso in territorio negativo, rispettivamente con un calo dello 0,9% e dello 0,3%.
Queste misure sono state adottate in un contesto di crescente preoccupazione per la tenuta dell'economia cinese. La fiducia degli investitori è in calo e i problemi economici sembrano moltiplicarsi.




