Nuova normativa assicurativa per le imprese: obbligo di copertura anti-catastrofe entro marzo 2025

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), ha emanato il Decreto Ministeriale 30 gennaio 2025, n. 18, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 febbraio 2025. Il provvedimento, che entrerà in vigore il 14 marzo 2025, disciplina l’obbligo per le imprese di stipulare polizze assicurative a copertura dei danni causati da calamità naturali, come previsto dalla Legge di Bilancio 2024 (legge 213/23, art. 1, commi 101 e seguenti). Le compagnie assicurative, che già non lo avessero fatto, dovranno predisporre nuove polizze o adeguare quelle esistenti per garantire la copertura richiesta.

La scadenza originaria del 31 dicembre 2024, fissata per l’adeguamento, è stata posticipata al 31 marzo 2025 grazie al decreto Milleproroghe. Le imprese, ad eccezione di quelle agricole, con sede legale o stabile organizzazione in Italia e iscritte al Registro delle Imprese, dovranno assicurare i propri beni immobili, impianti e macchinari contro eventi come terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. L’obbligo, che riguarda tutto il territorio nazionale, è stato introdotto per mitigare i rischi economici derivanti da catastrofi naturali, sempre più frequenti e devastanti.

Tuttavia, non mancano le critiche e le difficoltà applicative. La CNA di Imperia, ad esempio, ha denunciato un quadro normativo ancora incerto, che genera caos e preoccupazione tra le imprese. Molte di queste, infatti, faticano a districarsi tra le nuove disposizioni e i tempi stretti per adeguarsi. Le uniche esonerate, almeno temporaneamente, sono le imprese operanti nei settori della pesca e dell’acquacoltura, per le quali l’obbligo è stato posticipato al 31 dicembre 2025.

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