Ischia, la strage di Antonio Luongo: uccide l'ex suocera e il nuovo compagno della moglie prima di suicidarsi
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Redazione Interno
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Un pomeriggio di violenza insensata ha sconvolto Forio d’Ischia, dove Antonio Luongo, 69enne di Pomigliano d’Arco, ha compiuto una strage premeditata uccidendo due persone prima di togliersi la vita. Le vittime sono Nunzio Russo Spena, 48 anni, nuovo compagno della sua ex moglie, e Zinoviya Knihnitska, 63 anni, madre della donna. Lyudmyla Velykgolova, la ex moglie di origini ucraine, è stata invece raggiunta da sei colpi di pistola ed è ora in condizioni gravissime, ricoverata dopo un intervento chirurgico d’urgenza.
Secondo quanto ricostruito dalle indagini, Luongo aveva pianificato l’agguato con meticolosa freddezza. Giunto da Napoli a Ischia con l’arma nascosta tra i suoi effetti personali, aveva passato la mattina appostandosi nei pressi dell’abitazione dove soggiornavano le vittime, in attesa del momento propizio. Nel tardo pomeriggio, le ha individuate in via Provinciale Panza, davanti a un hotel, e ha aperto il fuoco senza esitazione. Russo Spena e Knihnitska sono morti sul colpo, mentre Velykgolova, benché gravemente ferita, è riuscita a sopravvivere. Poco dopo, l’uomo si è rivolto l’arma contro se stesso.
Nonostante l’evidente ossessione per la fine del matrimonio, non risultavano denunce o segnalazioni precedenti che potessero far presagire un gesto così estremo. La mancanza di precedenti penali o di provvedimenti restrittivi ha reso impossibile prevedere l’escalation di violenza, lasciando spazio solo alle domande su cosa avrebbe potuto evitare la tragedia.
La dinamica, ricostruita attraverso testimonianze e rilievi, mostra un movimentato chiaramente passionale, ma anche una lucida determinazione. Luongo, pensionato senza apparenti problemi economici, aveva scelto di agire in un luogo di vacanza, forse consapevole che la sorpresa avrebbe reso inefficace qualsiasi tentativo di difesa. Le autorità stanno ora verificando ogni dettaglio, inclusi eventuali contatti o messaggi che possano chiarire ulteriormente le motivazioni del gesto.




