Inchiesta Echidna svela infiltrazioni della 'ndrangheta nella politica torinese
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
L'inchiesta "Echidna" ha portato alla luce le infiltrazioni della 'ndrangheta nella politica torinese, coinvolgendo una figura storica del Partito Democratico (Pd), Salvatore Gallo. Questa scoperta potrebbe portare a modifiche significative nelle liste del Pd per le prossime elezioni regionali in Piemonte.
"Il coinvolgimento di Salvatore Gallo"
Salvatore Gallo, 85 anni, è un personaggio di spicco nella politica torinese e del Pd. Il suo coinvolgimento nell'inchiesta potrebbe avere ripercussioni sulla composizione delle liste del Partito Democratico a Torino per le prossime elezioni regionali. Attualmente, il capolista nella Città metropolitana è Raffaele Gallo, figlio di Salvatore e attuale capogruppo del Consiglio regionale.
"Le minacce della 'ndrangheta"
Le parole di Domenico Claudio Pasqua, classe 1970, sembrano uscire dalla sceneggiatura di Gomorra. Pasqua è finito in carcere insieme al padre Giuseppe e al cugino Michael, ritenuti al vertice di un'articolazione della 'ndrangheta che operava a Brandizzo. Le indagini hanno permesso di scoprire frizioni e dissidi con la criminalità organizzata che opera a Volpiano, in particolare con le famiglie Agresta e Marando.
"Le intercettazioni telefoniche"
Le intercettazioni telefoniche hanno rivelato conversazioni tra Raffaele Gallo e suo padre Salvatore. Raffaele, capogruppo del Pd in Regione Piemonte e probabile ex capolista alle prossime elezioni, ha discusso con suo padre di nomine politiche. Queste conversazioni sono state registrate dagli investigatori dell'inchiesta Echidna, che ha svelato gli interessi della 'ndrangheta sull'autostrada Torino-Bardonecchia.
L'inchiesta "Echidna" continua a svelare i legami tra la politica e la 'ndrangheta, portando alla luce una realtà inquietante e sollevando interrogativi sulla trasparenza e l'integrità della politica italiana.




