Buen Camino domina il botteghino italiano mentre Marty Supreme debutta con forza
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il panorama cinematografico nazionale, nel weekend appena trascorso, ha offerto un duello inedito ma dall’esito largamente prevedibile, confermando una volta di più la schiacciante egemonia della commedia italiana di massa quando questa si incarna nel fenomeno Checco Zalone. Nonostante l’arrivo di un contendente di caratura internazionale come “Marty Supreme”, il film con Timothée Chalamet candidato agli Oscar e incentrato sul mondo del ping-pong, il cammino trionfale di “Buen Camino” non ha conosciuto soste o battute d’arresto. La pellicola diretta da Gennaro Nunziante, infatti, ha resistito all’assalto del nuovo arrivato, il quale pure ha esordito conquistando il primo posto nella classifica delle vendite per la sola giornata di giovedì, un dettaglio che sottolinea come l’attesa per il film statunitense fosse alta e il suo lancio sia stato, senza dubbio, “da urlo”.
Un record storico consolidato nei numeri
I dati di bilancio, del resto, parlano con una chiarezza incontrovertibile e descrivono una performance da primato assoluto. Nel corso del suo quinto weekend di programmazione, quello compreso tra il 22 e il 25 gennaio, “Buen Camino” ha infatti incassato altri 2.202.373 euro, una cifra che permette al film di superare la soglia monumentale dei 73 milioni di euro di incasso complessivo, fermandosi a 73.404.661 euro. Questo traguardo, raggiunto in poco più di un mese dall’uscita avvenuta il 25 dicembre, trasforma ufficialmente la commedia nel film con il miglior incasso di sempre nella storia del box office italiano, un primato che Zalone e Nunziante si erano già aggiudicati in passato e che ora riconquistano, spingendo il limite ancora più in alto e puntando, settimana dopo settimana, a battere ogni record di presenze e guadagni.
La tenuta del podio e il quadro generale
Alle spalle del campione indiscusso, il resto della classifica mostra una certa stabilità, con “La Grazia” di Paolo Sorrentino che si conferma saldamente al secondo posto. Il film, dopo due settimane di proiezioni, ha raccolto nel weekend 1.669.913 euro, portando il suo totale a quasi cinque milioni, un risultato che ne conferma il favore del pubblico pur nel solco di un linguaggio cinematografico radicalmente diverso da quello del primo in classifica. Il terzo gradino del podio, invece, è stato occupato proprio da “Marty Supreme”, il cui esordio “alla grande” non è bastato a scalzare le due produzioni italiane ma che si è ritagliato comunque uno spazio importante, dimostrando come esista un’ampia platea di spettatori interessata a proposte diversificate. Di ciò, qualcuno, potrebbe trarre un segnale positivo per la vivacità dell’offerta nelle sale.
Un dominio senza discussioni
La narrazione che emerge dai numeri, in definitiva, è quella di un mercato spaccato in due: da un lato c’è il fenomeno Zalone, un evento sociale e culturale capace di trainare milioni di persone al cinema e di resistere persino all’onda d’urto di un film hollywoodiano acclamato dalla critica; dall’altro, il resto della produzione, che pure riesce a convivere e a trovare il suo pubblico. Le nuove uscite italiane, menzionate nei dati complessivi, non sono riuscite a intaccare questo duopolio al vertice, relegandosi a posizioni di rincalzo. Il botteghino, dunque, continua a “parlare una sola lingua”, quella del successo popolare strepitoso, mentre si attende di vedere per quanto ancora “Buen Camino” potrà mantenere questo ritmo forsennato, in un periodo dove le occasioni di svago al chiedo sono, per molti, ancora molto ricercate.




