Svizzera, treno deraglia per una valanga tra Goppenstein e Briga: ci sono feriti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Ha dell’incredibile, per la furia con cui si è scatenata la forza della natura, l’incidente ferroviario avvenuto nelle prime ore di lunedì 16 febbraio nel cuore delle Alpi svizzere. Un treno regionale, partito da Spiez e diretto verso Briga, è stato letteralmente investito e fatto deragliare da una valanga precipitata sui binari nei pressi di Goppenstein, una località del Canton Vallese -5. Erano circa le sette del mattino quando la massa di neve e detriti si è abbattuta sul convoglio, e a bordo, secondo le prime ricostruzioni fornite dalle autorità locali e riprese da diverse agenzie di stampa, viaggiavano una ottantina di persone -1-5-8. La notizia, diffusa inizialmente dalla polizia cantonale e successivamente confermata dalle Ferrovie federali svizzere (Ffs), ha immediatamente fatto scattare i protocolli di soccorso, con decine di operatori che si sono precipitati sul luogo dell’impatto per prestare assistenza e mettere in sicurezza l’area, ancora esposta, com’è facile intuire, a potenziali ulteriori scaricamenti.

Le comunicazioni ufficiali, seppure frammentarie nelle prime ore post-incidente a causa della complessità delle operazioni e della necessità di gestire l’emergenza con priorità assoluta, parlano di “diversi feriti” -2-3-4. Un termine, questo, che lascia intendere come il bilancio, seppur non drammatico come in altre tragedie ferroviarie europee, non sia lieve. La dinamica precisa dell’accaduto è ancora al vaglio degli inquirenti, ma la causa scatenante appare ormai acclarata: una valanga, probabilmente staccatasi spontaneamente dai pendii sovrastanti la linea, ha travolto il treno nel settore di Stockgrabe, tra Goppenstein e Hohtenn, provocandone il deragliamento -5. Non si tratta, va detto, di un fenomeno isolato in questi giorni per quella regione; proprio cinque giorni prima un’altra slavina aveva già temporaneamente isolato la Lötschental, dimostrando come il pericolo valanghe nella zona fosse già elevato -5-9.

Le operazioni di soccorso e la chiusura della linea

Sul posto, oltre agli agenti della polizia cantonale vallese, sono intervenuti i soccorritori del servizio di salvataggio alpino, diverse ambulanze e, probabilmente, anche elicotteri per il trasporto dei feriti più gravi verso gli ospedali della regione e per una più rapida ricognizione aerea dell’area colpita. L’obiettivo primario, come sempre in questi casi, era duplice: estrarre in sicurezza i passeggeri rimasti intrappolati tra le lamiere del convoglio e, allo stesso tempo, accertarsi che non vi fossero dispersi o persone sepolte dalla neve, un timore che per fortuna, stando ai primi riscontri, sembra essere stato scongiurato. L’evacuazione dei viaggiatori, alcuni dei quali hanno potuto lasciare il treno solo dopo ore di attesa e con l’ausilio del personale specializzato, è stata condotta con cautela, data l’instabilità del terreno e la precarietà della situazione.

L’impatto dell’evento sulla viabilità ferroviaria è stato immediato e di lunga durata. Le Ffs hanno infatti disposto la chiusura totale della tratta Frutigen-Briga, con particolare riferimento al segmento compreso tra Goppenstein e Briga, che resterà interrotto almeno fino a martedì 17 febbraio -4-9. Un’interruzione, questa, che sta creando non pochi disagi ai pendolari e ai viaggiatori, costretti a orientarsi su percorsi alternativi e servizi sostitutivi di autobus, organizzati per garantire la mobilità nella regione. La società ferroviaria BLS, che gestiva il convoglio deragliato, ha comunicato che si tratta del treno RE1 partito da Briga alle 6:12, e ha fornito indicazioni precise sulle limitazioni al trasporto auto del Lötschberg, anch’esso pesantemente condizionato da quello che viene definito senza mezzi termini un “evento naturale” -5.

Le cause e gli accertamenti in corso

Mentre i soccorritori lavoravano senza sosta, gli inquirenti hanno iniziato il complesso compito di accertare le cause esatte che hanno portato al distacco della valanga. Si indaga, com’è ovvio, sulle condizioni meteorologiche e nivologiche delle ultime ore, ma anche sulla tempistica e sull’eventuale presenza di sistemi di allerta o di protezione lungo il tracciato ferroviario. Le ferrovie elvetiche, note per la loro efficienza e per la rigorosa manutenzione delle linee, anche quelle più esposte come la Lötschberg, si trovano ora a dover fare i conti con un evento che riporta d’attualità il tema della sicurezza delle infrastrutture in territori montani ad alto rischio valanghivo. L’azienda, nei primi comunicati, si è limitata a confermare la dinamica, rimandando a successivi aggiornamenti per ogni dettaglio sulle condizioni delle persone coinvolte e sui tempi di ripristino della normale circolazione, al momento del tutto incerti.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.