Treno deraglia in Svizzera per una valanga: feriti a bordo, linea interrotta tra Goppenstein e Briga

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’improvvisa furia della natura si è abbattuta questa mattina contro un convoglio regionale in transito nel cuore delle Alpi elvetiche, e l’impatto – letteralmente – è stato devastante. Era da poco passate le sette quando una valanga, staccatasi chissà per quali sollecitazioni dai pendii che sovrastano la ferrovia, ha travolto i binari nel tratto compreso tra Goppenstein e Briga, nel cantone del Vallese, cogliendo in pieno il treno che in quel momento stava transitando. La mole di neve e detriti, precipitando a valle con la forza che solo questi eventi naturali sanno sprigionare, ha centrato il convoglio scaraventandolo fuori dai binari: un deragliamento violento, le cui conseguenze, per chi si trovava nelle carrozze, devono essere state terribili.

A bordo, secondo le prime ricostruzioni fornite dalle autorità elvetiche e riprese dalle agenzie di stampa, viaggiavano all’incirca ottanta persone, molte delle quali – e qui il bilancio, purtroppo, si fa più drammatico – sarebbero rimaste ferite. La polizia cantonale, utilizzando i propri canali ufficiali per diffondere le prime informazioni, ha comunicato che una trentina di questi passeggeri sono già stati tratti in salvo e allontanati dal luogo dell’incidente, ma l’operazione di soccorso, complessa anche a causa della natura impervia del territorio e della massa di neve che rende difficoltoso l’accesso, è tuttora in corso e coinvolge decine di operatori. Le medesime fonti, in un primo momento, avevano parlato di una trentina di persone evacuate e ferite, mentre altre fonti giornalistiche locali, citando la Rts, avevano inizialmente indicato la presenza di "diversi feriti", un’espressione, quest’ultima, che lasciava presagire uno scenario comunque complesso.

La dinamica dell’incidente e l’interruzione della linea

L’incidente, verificatosi nei pressi della stazione di Goppenstein, un nodo cruciale situato all’imbocco della galleria del Lötschberg, ha avuto una causa chiara fin da subito. La società che gestisce la rete, le Ferrovie federali svizzere (Ffs), non ha avuto dubbi nel confermare che la causa scatenante del deragliamento è stata proprio la caduta della massa nevosa, la quale, una volta riversatasi sull’armatura ferroviaria, ha letteralmente spazzato via il treno regionale, un convoglio partito alcune ore prima da Spiez, nel canton Berna. La violenza dell’urto, a giudicare dai primi rapporti, è stata tale da compromettere non solo la marcia del treno ma l’intera infrastruttura ferroviaria in quel segmento: la tratta Frutigen-Briga, che collega il Vallese con l’Oberland bernese, è stata immediatamente chiusa al traffico, e la sospensione, stando a quanto reso noto dalla stessa azienda ferroviaria, non sarà di breve durata.

I tecnici delle Ffs, che si sono immediatamente attivati per valutare l’entità dei danni subiti dalla linea, hanno già comunicato che l’interruzione si protrarrà almeno fino alla giornata di domani, e non è escluso che i tempi possano ulteriormente allungarsi una volta che si riuscirà ad accedere all’area e a constatare lo stato dei binari, delle massicciate e, non ultimo, degli impianti di sicurezza e di alimentazione elettrica, quasi certamente danneggiati dalla slavina e dalle operazioni di soccorso. I passeggeri rimasti coinvolti, alcuni dei quali hanno riportato ferite di varia entità, sono attualmente assistiti dalle squadre di soccorso, mentre le operazioni di evacuazione, coordinate dalla polizia cantonale e dai vigili del fuoco, procedono con la massima cautela in un contesto reso ancora più pericoloso dall’instabilità del tempo e dal rischio di ulteriori distacchi.

Le reazioni istituzionali e i soccorsi in corso

Sui social network, la polizia vallese ha fornito aggiornamenti costanti riguardo alla complessa macchina dei soccorsi messa in moto per fronteggiare l’emergenza, specificando che molte delle persone tratte in salvo dal treno sarebbero effettivamente ferite, sebbene non sia stato ancora possibile, nelle concitate fasi immediatamente successive all’incidente, stilare un quadro preciso e ufficiale della gravità delle lesioni riportate dai singoli individui. L’attenzione, comprensibilmente, è tutta concentrata in queste ore sulla messa in sicurezza del sito e sull’assistenza medica, con diverse ambulanze e, verosimilmente, anche elitre di soccorso che stanno operando per trasportare i feriti più gravi negli ospedali della regione. Il treno, un regionale che effettuava servizio sulla linea di montagna, è stato letteralmente centrato in pieno dalla massa di neve, un evento, questo delle valanghe sui binari, che, sebbene non frequentissimo, rappresenta uno dei rischi più temuti per l’esercizio ferroviario in territori alpini come quello del Vallese, un cantone che proprio in questi giorni sta facendo i conti con condizioni meteorologiche avverse e un manto nevoso particolarmente abbondante e instabile. Gli inquirenti, come prassi in questi casi, dovranno ora accertare l’esatta dinamica della caduta della valanga e se vi fossero stati eventuali segnali premonitori o allerte meteo che avrebbero potuto suggerire la sospensione preventiva della circolazione, ma si tratta, al momento, di accertamenti che richiederanno tempo.

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