Treno deraglia in Svizzera per una valanga, feriti e grandi disagi sulle Alpi

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’ondata di maltempo che si è abbattuta sull’arco alpino, e in particolare modo sulla Svizzera, ha provocato un incidente ferroviario dalle conseguenze potenzialmente ben più drammatiche. Una valanga, staccatasi nella mattinata di lunedì 16 febbraio nei pressi di Goppenstein, nel Canton Vallese, ha investito un convoglio regionale in transito, causandone il deragliamento. Il treno, un RegioExpress della BLS partito da Spiez intorno alle 6.12 con destinazione Briga, trasportava una trentina di persone, stando ai primi riscontri ufficiali forniti dalla polizia cantonale, sebbene alcune fonti iniziali avessero parlato di circa ottanta passeggeri -4-7-9. Il bilancio finale è di cinque feriti, tutti per fortuna in modo lieve: quattro di loro sono stati medicati sul posto dai soccorritori, mentre per un quinto si è reso necessario il trasporto presso l’ospedale di Sion, anche se non in gravi condizioni -4-9.

L’incidente è avvenuto all’uscita sud del tunnel del Lötschberg, sulla tratta che collega Goppenstein a Briga, in un tratto di linea particolarmente esposto e già messo alla prova dalle abbondanti nevicate dei giorni scorsi. Le operazioni di evacuazione, coordinate dalla polizia e dai pompieri vallesani, hanno permesso di mettere in salvo tutte le persone a bordo, alcune delle quali sono state tratte direttamente dai soccorritori -1-7. La dinamica, ancora al vaglio degli inquirenti, sembra comunque chiara: la massa di neve, precipitando a valle, ha invaso la massicciata e il binario pochi istanti prima del passaggio del convoglio, che non ha potuto evitare l’impatto e il conseguente sviamento.

Un intero Cantone in tilt tra valanghe e strade chiuse

L’emergenza, tuttavia, non si limita al singolo episodio di Goppenstein. L’intero Canton Vallese, così come gran parte delle regioni alpine, sta vivendo ore di apprensione a causa del pericolo valanghe, che l’Istituto per lo studio della neve e delle valanghe di Davos ha classificato come marcato, raggiungendo il grado 4 su una scala di 5, con punte massime di 5 in alcune zone del Basso Vallese -2-5-6. Una situazione di criticità che ha costretto le autorità a disporre la chiusura di numerose arterie stradali e linee ferroviarie, isolando di fatto diverse località. Nel confinante Ticino, il grado di pericolo è anch'esso di 4, e ViaSuisse ha segnalato la chiusura della strada della Valle Bedretto tra Airolo e All’Acqua, mentre sul San Bernardino, nei Grigioni, il transito è interdetto ai mezzi pesanti -2.

A testimoniare la tensione, il provvedimento di evacuazione precauzionale adottato nel comune di Orsières, sempre in Vallese. Qui, una cinquantina di persone hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni nelle frazioni di La Fouly, Le Clou, Les Granges e nel villaggio di Ferret, tutte situate in zone rosse esposte al rischio di slavine -2. Un provvedimento, questo, che resterà in vigore almeno fino a mercoledì mattina, con i residenti alloggiati in strutture messe a disposizione dal comune.

Disagi sulla rete ferroviaria e collegamenti interrotti

La linea del Lötschberg, quella stessa dove è avvenuto il deragliamento, rimarrà interrotta per diversi giorni. Le Ferrovie Federali Svizzere hanno comunicato che il traffico tra Goppenstein e Briga è sospeso e che la ripresa, inizialmente prevista per martedì pomeriggio, non avverrà prima di sabato 21 febbraio, a causa della complessità dei lavori di messa in sicurezza del versante e di ripristino dell'infrastruttura danneggiata -2-5-6. I treni provenienti da Spiez sono pertanto limitati a Kandersteg, dove effettuano il ritorno, mentre per i viaggiatori sono stati istituiti servizi di autobus sostitutivi, sebbene con inevitabili ritardi e cancellazioni -1-6. La situazione, già di per sé complessa, è aggravata dall'isolamento di valli intere: la strada per la Lötschental è chiusa, così come l'accesso a località turistiche come Saas-Fee, Zermatt e Saas-Grund, le cui strade principali sono bloccate -2-6.

Il rischio valanghe paralizza l'arco alpino

Oltre al Vallese, l'allerta riguarda numerosi altri cantoni. Nel canton Uri, la strada tra Hospental e Realp è interdetta, mentre nel canton Glarona, la Klöntalerstrasse, nel tratto che costeggia il lago, è stata chiusa a tempo indeterminato come da indicazioni diffuse tramite l'app di allerta Alertswiss -5-6. Non solo strade secondarie: anche l'autostrada A8, tra Sarnen (Obvaldo) e Brienz (Berna), ha visto l'introduzione dell'obbligo di catene da neve, causando code e rallentamenti -5-6. La paura è che il peggio debba ancora arrivare: gli esperti dell'Istituto per la ricerca sulla neve e le valanghe prevedono che le condizioni rimarranno critiche almeno fino a mercoledì, con la possibilità che si verifichino ulteriori valanghe di grandi dimensioni, capaci di minacciare non solo le piste da sci ma anche le vie di comunicazione, come già accaduto la scorsa settimana a Goppenstein, quando un'altra slavina aveva bloccato la strada per ore -2.

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