Borse contrastate a metà agosto: Milano sfiora i 54 mila punti, Saipem e Nexi in rally

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ECONOMIA Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Economia Redazione Economia   -   La seduta del 13 agosto 2026 si è chiusa all'insegna della cautela per i mercati azionari europei, con le principali piazze del Vecchio Continente che hanno registrato performance negative o piatte, nonostante il quadro macroeconomico proveniente dagli Stati Uniti abbia offerto segnali di moderazione sul fronte inflazionistico.

Dopo i dati sul rallentamento dell'inflazione diffusi nella vigilia, sono stati i prezzi alla produzione americani a sorprendere positivamente gli analisti, alimentando le speculazioni su una possibile pausa della Federal Reserve nella sua politica monetaria restrittiva. Tuttavia, questo ottimismo di fondo non è bastato a sostenere le quotazioni oltre un certo limite, con gli investitori che hanno preferito mantenere un atteggiamento di attesa, complice anche l'avvicinarsi della pausa di Ferragosto che ha ridotto sensibilmente i volumi di scambio.

Milano vicina al record ma chiude invariata

Piazza Affari ha offerto lo spettacolo più interessante della giornata, sfiorando per un breve lasso di tempo la soglia psicologica dei 54.000 punti, un livello che avrebbe rappresentato un nuovo primato per l'indice Ftse Mib. La spinta propulsiva iniziale, alimentata dai buoni dati macro e da alcuni rialzi di peso tra i titoli principali, ha portato il listino milanese a toccare quota 53.999 punti, prima che un leggero arretramento nelle fasi finali delle contrattazioni riportasse l'indice sulla parità. L'asticella dei 54.000 punti, quindi, è rimasta invalicabile per questa seduta, con Milano che ha chiuso invariata, sostanzialmente in linea con l'andamento piatto registrato anche da altre borse europee. La tenuta di Milano, in un contesto di debolezza diffusa, conferma tuttavia la solidità del mercato italiano, che continua a beneficiare di fondamentali di alcuni settori chiave e dell'appetibilità dei suoi titoli principali per gli investitori esteri.

Saipem brilla con un maxi contratto, Nexi in rally

A trainare le sorti di Piazza Affari è stato in particolare il settore dell'energia e dei servizi petroliferi, con Saipem che ha messo a segno la performance migliore della giornata archiviando un progresso del 3,64%. Il rally del titolo è stato innescato dall'annuncio di un importante contratto offshore del valore di circa 1,8 miliardi di dollari, ottenuto in Medio Oriente, che ha rafforzato il posizionamento strategico della società nel settore delle grandi opere subacquee.

Parallelamente, il comparto dei pagamenti e dei servizi digitali ha registrato un'accelerazione notevole con Nexi, il cui titolo ha messo a segno un rally che ha catturato l'attenzione degli operatori, spingendo al rialzo l'intero comparto tecnologico italiano. Bene anche Stellantis e Fincantieri, che hanno chiuso la seduta in territorio positivo, confermando la loro capacità di attrarre flussi di capitale nonostante le incertezze del settore automobilistico e della cantieristica navale a livello globale.

Sul versante opposto, hanno invece chiuso in rosso i titoli di Eni, Stm e Inwit, penalizzati rispettivamente dal calo del prezzo del petrolio e del gas e da prese di profitto sui titoli tecnologici e delle infrastrutture di telecomunicazione.

Wall Street meglio dell'Europa, il Nasdaq vola con Sandisk

Oltreoceano, l'andamento dei listini americani ha mostrato un trend decisamente più vivace rispetto a quello europeo, con il Nasdaq che ha sovraperformato le altre piazze grazie a un deciso rally del comparto tecnologico. A spiccare sul mercato statunitense è stato il titolo Sandisk, che ha registrato un balzo del 15%, alimentato da voci di mercato e da un rinnovato interesse per il settore dei semiconduttori e della memoria dati.

Le borse americane hanno così beneficiato di un sentiment più costruttivo, trainato dalla convinzione che i dati sull'inflazione e sui prezzi alla produzione possano effettivamente indurre la Federal Reserve a sospendere il ciclo di aumenti dei tassi di interesse. Questo clima di maggiore fiducia ha favorito i titoli growth e tecnologici, che sono risultati i principali beneficiari della prospettiva di un costo del denaro stabile, con effetti positivi che si sono riverberati anche sui listini europei, sebbene in modo più attenuato.

Petrolio e gas in calo, calano anche i rendimenti dei bond

Il mercato delle materie prime ha registrato una seduta in ribasso per quanto riguarda l'energia, con il petrolio e il gas che hanno subito una flessione, influenzati dalle prospettive di una domanda globale in rallentamento e dalle tensioni geopolitiche che restano sullo sfondo. Parallelamente, il mercato obbligazionario ha visto i rendimenti dei titoli di Stato europei e americani scendere, in un contesto di minori timori sull'inflazione che ha spinto gli investitori verso asset considerati più sicuri.

Lo spread tra il Btp italiano e il Bund tedesco è rimasto sostanzialmente stabile, attestandosi su livelli che continuano a indicare una percezione del rischio Paese contenuta per l'Italia. L'euro ha mantenuto la parità con il dollaro, senza subire scossoni particolari, in una giornata che ha visto il mercato dei cambi procedere con cautela in attesa di ulteriori indicazioni sulla politica monetaria delle principali banche centrali mondiali.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.