Genoa-Inter, una vittoria che rilancia lo scudetto nerazzurro
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La vittoria in trasferta contro il Genoa, sebbene ottenuta con fatica, proietta l'Inter di nuovo al comando della classifica, approfittando di una giornata in cui le rivali dirette hanno perso punti preziosi. L'impresa, infatti, arriva nel momento in cui il Milan è stato fermato dal Sassuolo e il Napoli ha ceduto in casa dell'Udinese, confermando un campionato dai repentini cambi di equilibrio. Quella al "Ferraris" non è stata una performance semplice, ma il risultato finale ha un peso specifico enorme, sia per la tabella di marcia sia per il morale di un gruppo che sta trovando una sua precisa identità sotto la guida del nuovo allenatore.
I numeri di una squadra da record
I dati statistici che accompagnano questo inizio di stagione interista parlano da soli, dipingendo il profilo di una compagine solida e determinata. Per la seconda volta nella sua storia, dopo l'esperienza della scorsa stagione, il club ha disputato le prime quattordici gare senza alcun pareggio, collezionando dieci successi e quattro sconfitte. Un ruolino di marcia che, se da un lato evidenzia una certa propensione al risultato netto, dall'altro sottolinea un carattere ben preciso. In trasferta, poi, il cammino è altrettanto significativo: con quattro vittorie nelle prime sei uscite, la squadra ha ora l'opportunità di centrare almeno cinque successi nelle prime sette per il terzo anno consecutivo, un traguardo mai raggiunto prima in Serie A. Alcuni, osservando la partenza non proprio trionfale, avevano pronosticato per i nerazzurri una collocazione di centro classifica, lontana dalle vette.
La reazione di Chivu e il cambio di passo
Proprio a tali pronostici, definiti "ottavi o decimi posto", ha fatto riferimento Cristian Chivu nelle sue dichiarazioni post-partita, lasciando trapelare una vena di legittima irritazione. L'allenatore, entrato in punta di piedi ma ormai totalmente calato nel suo ruolo, ha infatti modificato il tono delle sue conferenze stampa, assumendo un atteggiamento più deciso e carico di consapevolezza. "Bisogna mantenere un po' di coerenza", ha affermato, sottolineando come il gruppo sia perfettamente al corrente del percorso intrapreso e degli obiettivi prefissati. Le sue esultanze intense a bordo campo, del resto, testimoniano un coinvolgimento totale nella causa nerazzurra, smentendo quanti, dopo la partenza di Simone Inzaghi e l'arrivo a zero titoli, vedevano l'inizio di una fase di declino.
La lungimiranza della dirigenza e il mercato delle scommesse
La scelta di confermare fiducia nel nucleo della squadra e di puntare su Chivu, operata dai dirigenti Marotta e Ausilio, sembra dunque essere stata lungimirante. Essi sono apparsi gli unici a credere fermamente nella possibilità di allungare un ciclo che, in superficie, pareva giunto al suo epilogo naturale. Questa fiducia si traduce oggi non solo nella posizione in classifica, ma anche in una chiara presa di coscienza da parte dell'intero ambiente. L'andamento positivo si riflette, in maniera quasi speculare, anche nel mercato delle scommesse, dove le quote per la conquista dello scudetto da parte dell'Inter si sono decisamente abbassate. Dopo il successo genovese, alcuni operatori offrono la vittoria finale dei nerazzurri a 1.56, un valore sensibilmente calato rispetto alla settimana precedente, mentre le rivali hanno visto crescere la propria quotazione.




