La Bce sceglie Nexi, Almaviva e Fabrick per costruire l'euro digitale

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La Banca centrale europea ha definitivamente selezionato il gruppo di aziende, tra cui spiccano diverse realtà italiane, che avranno il compito di costruire i pilastri tecnologici su cui poggerà l'euro digitale. L'istituto di Francoforte, procedendo con una serie di appalti mirati, ha suddiviso lo sviluppo dell'infrastruttura in cinque componenti fondamentali, assegnandone la realizzazione a società specializzate. Questo passaggio, puramente tecnico ma strategicamente cruciale, segna un avanzamento concreto del progetto di valuta digitale dell'Eurosistema, destinata ad affiancarsi al contante e non a sostituirlo.

Le aziende italiane e il loro ruolo cruciale

Tra i nomi scelti figurano, oltre a Nexi che era già stata indicata in precedenza insieme a Giesecke+Devrient e Capgemini per la gestione dei pagamenti, anche Almaviva e Fabrick. Almaviva, gruppo italiano attivo nel settore dell'innovazione digitale, è stato incaricato, insieme a Fabrick – la fintech del gruppo Sella specializzata in open finance – di un compito particolarmente delicato: lo sviluppo dell'applicazione mobile e della relativa infrastruttura tecnologica di supporto. Sarà proprio questa interfaccia, infatti, a permettere ai cittadini dei paesi dell'area euro di accedere e utilizzare la nuova moneta digitale per le transazioni quotidiane.

Il contesto: la trasformazione digitale dei pagamenti

Il contesto in cui si inserisce questa evoluzione è caratterizzato da una trasformazione profonda delle abitudini di pagamento. Come è stato recentemente sottolineato in un incontro a Rovereto, gli ultimi cinque anni hanno registrato un'impennata delle transazioni digitali, con quelle legate all'e-commerce che sono passate da una quota del 6% a un significativo 24%. Il dato più emblematico, tuttavia, riguarda il sorpasso, avvenuto nel 2024, dei pagamenti digitali su quelli in contante, un cambiamento epocale che spinge le autorità monetarie a dotarsi di strumenti all'altezza delle nuove esigenze.

Collaborazione pubblico-privato per una moneta pubblica e innovativa

L'intero processo di costruzione dell'euro digitale, che procede per fasi successive di sperimentazione e progettazione, si fonda quindi su una collaborazione stretta tra la Bce e un ecosistema di imprese private altamente qualificate. L'obiettivo è garantire che la futura valuta, pur mantenendo la natura di moneta pubblica e sicura emessa dalla banca centrale, sia integrata in modo fluido e innovativo all'interno del panorama dei pagamenti al dettaglio, rispondendo a standard di efficienza, sicurezza e accessibilità che sono ormai imprescindibili.

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