Leonardo spa alza le stime di crescita e raddoppia i dividendi grazie al settore difesa

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I venti di guerra e il crescente riarmo globale continuano a gonfiare le vele di Leonardo, il colosso italiano della difesa, che chiude il 2024 con numeri da record e un piano industriale ambizioso. L’azienda, guidata dal presidente Stefano Pontecorvo, ha annunciato un utile netto di 1,159 miliardi di euro, con un incremento del 63% rispetto all’anno precedente, mentre il dividendo per il 2025 è stato raddoppiato a 0,52 euro per azione. Il Consiglio di Amministrazione, approvando i risultati del 2024 e la Guidance per il 2025, ha sottolineato come il risultato netto ordinario si sia attestato a 786 milioni di euro, segnando un +3,7%, trainato dal miglioramento dell’utile operativo.

L’aggiornamento del Piano Industriale per il periodo 2025-2029, approvato all’unanimità, punta a consolidare la posizione di Leonardo nel mercato globale della difesa. Il piano, presentato per la prima volta nel marzo 2024, si fonda su una massiccia digitalizzazione e razionalizzazione di prodotti e servizi, oltre che su iniziative di efficienza e riduzione dei costi. Già nel 2024, il gruppo ha raggiunto un risparmio lordo di 191 milioni di euro, avvicinandosi all’obiettivo complessivo di 1,8 miliardi previsto per il quinquennio. Le alleanze strategiche con altri player del settore rappresentano un ulteriore acceleratore per la competitività e la redditività dell’azienda, in un contesto internazionale sempre più complesso.

Nonostante i risultati positivi, i titoli di Leonardo hanno subito un calo a Piazza Affari, perdendo oltre il 3% all’indomani della pubblicazione dei dati. Da inizio anno, tuttavia, il valore delle azioni è cresciuto del 68%, riflettendo la fiducia degli investitori nel potenziale del gruppo. Analisti come Equita hanno mantenuto un atteggiamento prudente, downgradando la raccomandazione a “Hold” dopo la forte performance del titolo, pur riconoscendo il posizionamento favorevole di Leonardo nel mercato della difesa. Il target price è stato alzato a 46,50 euro per azione, con un aumento del 26%, ma si sottolinea come ulteriori acquisizioni nel settore cyber e spaziale potrebbero risultare costose, dati i multipli attuali del mercato.

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