Sgarbi, nuovo bollettino: condizioni stabili e tracheostomia percutanea
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Redazione Interno
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Le condizioni di Vittorio Sgarbi, ricoverato al Policlinico Agostino Gemelli di Roma, si mantengono stabili. È quanto emerge dall'ultimo bollettino medico diffuso dalla struttura ospedaliera, firmato dal professor Massimo Antonelli, direttore del Dipartimento di Scienze dell'emergenza, anestesiologiche e della rianimazione dell'ospedale romano. Il critico d'arte e ex sottosegretario alla Cultura è stato sottoposto a una tracheostomia percutanea, un intervento resosi necessario per garantire la prosecuzione del supporto ventilatorio.
Il quadro clinico e la procedura
«Nonostante il miglioramento del quadro polmonare e della microembolia polmonare occorsa, l'attuale non svezzabilità dal supporto ventilatorio ha reso necessaria una tracheostomia percutanea», si legge nella nota firmata dal professor Antonelli.
Il bollettino conferma dunque che, da un lato, i parametri respiratori mostrano segnali di miglioramento, compreso l'episodio di microembolia polmonare che aveva complicato il quadro clinico; dall'altro, la dipendenza dal supporto ventilatorio non consente ancora di procedere verso una riduzione o un'interruzione dell'assistenza meccanica alla respirazione. La tracheostomia percutanea è una procedura mini-invasiva che consiste nel creare un'apertura nella trachea attraverso la parte anteriore del collo, nella quale viene inserita una cannula che facilita la respirazione.
Si tratta di una tecnica utilizzata quando il paziente necessita di un supporto ventilatorio prolungato e non riesce ancora a respirare autonomamente in modo adeguato.
Il ricovero e la storia clinica
Sgarbi, 74 anni, era stato trasportato d'urgenza al Gemelli nei giorni scorsi a causa di una insufficienza respiratoria. Il ricovero in terapia intensiva si era reso necessario per gestire un quadro respiratorio compromesso, che aveva destato immediata preoccupazione. Nel marzo del 2025 il critico d'arte aveva già affrontato un lungo ricovero presso lo stesso policlinico a causa di una profonda sindrome depressiva, condizione che lo aveva portato a periodi di isolamento, a una marcata perdita di peso e al rifiuto di alimentarsi. In quell'occasione era arrivato a pesare 59 chili.
La sua storia clinica comprende anche un intervento chirurgico d'urgenza al cuore nel 2015, presso il Policlinico di Modena, e un tumore alla prostata affrontato tra il 2020 e il 2021, dal quale aveva annunciato di essere guarito.
La situazione attuale
Il bollettino diffuso dal Gemelli non segnala ulteriori variazioni delle condizioni cliniche rispetto alla stabilità già comunicata nei giorni precedenti. La procedura di tracheostomia percutanea è stata eseguita con successo, e il quadro polmonare continua a mostrare un miglioramento, così come la microembolia polmonare che era occorsa. La permanenza in terapia intensiva prosegue, con il supporto ventilatorio che rimane necessario attraverso la cannula tracheale.
La nota ospedaliera, firmata dal professor Antonelli, rappresenta l'aggiornamento più recente sullo stato di salute del critico d'arte.
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