Sgarbi, tracheostomia al Gemelli: condizioni stabili ma il supporto ventilatorio resta

Sgarbi, tracheostomia al Gemelli: condizioni stabili ma il supporto ventilatorio resta
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le condizioni di Vittorio Sgarbi, ricoverato dal 30 settembre nel reparto di terapia intensiva del Policlinico Agostino Gemelli di Roma, si mantengono stabili. Il critico d'arte, 74 anni, è stato sottoposto a un intervento di tracheostomia percutanea. A darne notizia è l'ultimo bollettino medico diffuso dall'ospedale e firmato dal professor Massimo Antonelli, direttore del Dipartimento di Scienze dell'emergenza, anestesiologiche e della rianimazione del nosocomio romano.

Il quadro clinico e i motivi della tracheostomia

Secondo quanto riportato nel bollettino, il quadro polmonare e la microembolia polmonare sono migliorati rispetto ai giorni precedenti. Non è stato però ancora possibile interrompere il supporto ventilatorio, e proprio questa impossibilità ha reso necessaria la tracheostomia percutanea. Si tratta di una procedura che consiste nel creare un'apertura direttamente nella trachea attraverso il collo, bypassando le vie aeree superiori, per garantire un accesso stabile e prolungato alla ventilazione meccanica.

L'intervento viene eseguito al letto del paziente in terapia intensiva e, rispetto alla intubazione tradizionale attraverso la bocca, riduce il lavoro respiratorio, facilita l'aspirazione delle secrezioni e consente una gestione più agevole del supporto ventilatorio nei pazienti che necessitano di assistenza prolungata.

Il precedente ricovero e il quadro clinico pregresso

Il ricovero attuale segue di circa un anno e mezzo un altro periodo di degenza presso lo stesso policlinico. Nella primavera del 2025 Sgarbi era stato infatti ricoverato per oltre un mese a causa di una profonda sindrome depressiva, che lo aveva portato a lunghi periodi di isolamento, a una marcata perdita di peso e al rifiuto di alimentarsi. In quell'occasione era apparso visibilmente dimagrito nelle rare apparizioni pubbliche successive alla dimissione.

Il critico d'arte aveva già affrontato in passato altri problemi di salute rilevanti: nel 2021 aveva annunciato di essere guarito da un carcinoma alla prostata, trattato con radioterapia, mentre alcuni anni prima era stato sottoposto a un intervento al cuore in seguito a un'ischemia miocardica.

La microembolia polmonare

Il bollettino medico fa riferimento anche a un miglioramento della microembolia polmonare, una condizione che si verifica quando piccoli aggregati di materiale, spesso coaguli di sangue o grasso, si depositano nei vasi sanguigni di piccolo calibro all'interno dei polmoni. Questi microemboli possono ostruire parzialmente la circolazione polmonare e compromettere lo scambio di ossigeno e anidride carbonica, contribuendo all'insufficienza respiratoria.

La persistenza di microemboli nel circolo polmonare può indurre un progressivo peggioramento della funzione respiratoria, con riduzione dell'ossigenazione del sangue. Il miglioramento segnalato nel bollettino indica che il trattamento in corso sta producendo effetti positivi su questo fronte specifico, pur restando necessario il supporto ventilatorio.

La struttura che ospita il critico d'arte

Il Policlinico Agostino Gemelli di Roma, struttura universitaria legata all'Università Cattolica del Sacro Cuore, ospita reparti di terapia intensiva all'avanguardia per la gestione delle insufficienze respiratorie gravi. Il professor Antonelli, che firma il bollettino, è una figura di primo piano nel panorama dell'anestesia e della rianimazione italiana, avendo ricoperto anche il ruolo di componente del Comitato tecnico scientifico durante l'emergenza sanitaria da SARS-CoV-2.

La sua direzione del Dipartimento di Scienze dell'emergenza, anestesiologiche e della rianimazione comprende proprio i reparti dove Sgarbi è attualmente ricoverato.

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