Trump invia migliaia di soldati al confine col Messico
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Redazione Esteri
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La vittoria elettorale di Donald Trump ha creato il panico oltre il confine sud degli Stati Uniti. Decine di migliaia di persone si sono riversate verso nord nel tentativo di mettere piede negli States prima del 20 gennaio, quando alla Casa Bianca è ufficialmente tornato il leader repubblicano che ha promesso una caccia all’immigrato senza sconti e “la più grande deportazione di massa della storia”.
Trump ha così inviato migliaia di militari al confine con il Messico. L'annuncio arriva due giorni dopo che il presidente degli Stati Uniti ha ordinato di rafforzare la presenza militare in chiave anti-migranti. Lo rivela la Cnn, citando fonti informate, precisando che non è ancora chiaro quante e quali unità siano state dispiegate al confine, dove al momento sono attivi già circa 2.200 militari nell'ambito della Joint Task Force-North.
Trump già in precedenza aveva promesso di iniziare arresti di massa e deportazioni di immigrati senza status legale una volta in carica. Come parte dei suoi primi ordini esecutivi, Trump ha dichiarato l’emergenza nazionale al confine col Messico, inviando i militari per sigillare le frontiere della nazione ai migranti e per controllare gli immigrati già presenti nel Paese.




