Musetti beffato a Chengdu, Tabilo trionfa in una finale al cardiopalma
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La vittoria, quella che avrebbe dovuto interrompere un digiuno di titoli che perdura dal lontano ottobre 2022, è svanita nel giro di pochi, fatali punti. Lorenzo Musetti, numero 9 del ranking mondiale e testa di serie numero 1 del torneo Atp 250 di Chengdu, è stato sconfitto in finale dal cileno Alejandro Tabilo, n° 112 del mondo e proveniente dalle qualificazioni, in una partita che ha riservato un epilogo amaro per il tennista di Carrara. A decidere il match, durato due ore e trentanove minuti di gioco intenso, è stato il tie-break del set decisivo, conclusosi sul 7-5 per il sudamericano dopo che l’azzurro aveva sprecato due match point nel corso del terzo parziale.
Musetti, che nel corso dell’incontro aveva mostrato alti e bassi, reagendo alla perdita del primo set (3-6) con una netta riaffermazione nel secondo (6-2), sembrava aver messo la partita in cassaforte quando, sul punteggio di 5-4 nel set finale, si è trovato a servire per il match. È in quel frangente, tuttavia, che la solidità mostrata da Tabilo, il quale non ha concesso nulla di facile, ha trovato la sua massima espressione. L’azzurro, al contrario, ha perso l’occasione di chiudere i conti, vedendosi poi rimontare anche un vantaggio di 4-1 nel tie-break che ha consegnato il titolo allo sfidante.
La delusione per l’ennesima occasione mancata – la seconda finale persa consecutivamente a Chengdu dopo quella del 2024 contro il cinese Shang – è apparsa evidente sul volto di Musetti durante la cerimonia di premiazione. “È stata una serata dura”, ha commentato l’italiano, che deve così rinviare ancora l’agognato terzo titolo in carriera, il primo dopo i successi ottenuti ad Amburgo e a Napoli tre anni fa. Una vittoria che, oltre al trofeo, avrebbe significato consolidare la sua posizione, il settimo posto, nella Race torinese.




