Roggero, sequestrati 50 mila euro sul conto estero dopo la condanna

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il sequestro Roggero da 50 mila euro è stato disposto dalla Procura generale di Torino, che ha ottenuto un provvedimento conservativo sul denaro presente su un conto corrente estero intestato al gioielliere e alla moglie. La somma è stata bloccata a garanzia delle spese di giustizia dopo la condanna definitiva di Mario Roggero per la morte di due rapinatori. Il provvedimento riguarda un conto tunisino sul quale era arrivato un bonifico proveniente dal Comitato “Io sto con Mario Roggero” prima del giudizio di appello.

Il sequestro conservativo disposto dalla Procura di Torino

La Procura generale di Torino ha comunicato di aver proceduto al sequestro conservativo di 50 mila euro, indicando nel provvedimento la voce legata al “risarcimento danni” dopo la condanna definitiva del gioielliere. L’intervento è stato effettuato su una somma che si trovava all’estero e che risultava collegata a un conto intestato a Roggero e alla moglie Mariangela Sandrone. La misura ha l’obiettivo di garantire la copertura delle spese processuali conseguenti alla vicenda giudiziaria.

Secondo quanto comunicato dalla Procura, il denaro era stato trasferito sul conto tunisino prima della fase di appello del processo. La somma proveniva dalla raccolta promossa dal Comitato “Io sto con Mario Roggero”, nato a sostegno del gioielliere di Grinzane Cavour. Il sequestro riguarda quindi una disponibilità economica già oggetto di attenzione nell’ambito del procedimento successivo alla condanna definitiva.

La situazione di Roggero dopo l’ingresso in carcere

Mario Roggero si trova in carcere dopo la condanna per la morte di due rapinatori. La moglie Mariangela Sandrone ha riferito di aver incontrato il marito nel carcere di Bollate, dove si è recata in visita per quattro ore e mezza. All’uscita dalla struttura ha spiegato che Roggero sta bene compatibilmente con l’ambiente in cui si trova e che lo ha trovato tranquillo.

Le dichiarazioni della moglie sono arrivate mentre la Procura generale di Torino confermava il provvedimento sul denaro sequestrato. La vicenda giudiziaria di Roggero continua quindi a svilupparsi su due fronti: da una parte gli effetti della condanna definitiva, dall’altra le misure adottate per tutelare le spese e gli aspetti economici collegati al procedimento.

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