Sequestro di 50 mila euro a Roggero: la Procura blocca i fondi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il sequestro di 50 mila euro a Roggero è stato disposto dalla Procura generale di Torino, che ha ottenuto il blocco conservativo della somma presente su un conto corrente estero intestato al gioielliere e alla moglie. Il provvedimento riguarda un conto in Tunisia e nasce dalla necessità di garantire le spese di giustizia dopo la condanna definitiva di Mario Roggero per la morte di due rapinatori e il ferimento di un terzo. La Procura generale ha comunicato l’avvenuto sequestro spiegando che la somma era collegata alla questione indicata come “risarcimento danni” dopo la sentenza definitiva.

Il conto in Tunisia e il provvedimento della Procura generale di Torino

Il denaro bloccato si trovava su un conto corrente estero intestato a Roggero e alla moglie, dove erano confluiti anche fondi trasferiti attraverso un bonifico del Comitato “Io sto con Mario Roggero”. Secondo quanto comunicato dalla Procura, il trasferimento sul conto tunisino era avvenuto prima del processo d’appello. Il sequestro conservativo di 50 mila euro è stato quindi richiesto e ottenuto dalla Procura generale di Torino per mettere a garanzia la somma destinata alle spese processuali legate alla vicenda giudiziaria.

Il provvedimento riguarda Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour che si trova in carcere dopo la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi per l’omicidio di due rapinatori e il ferimento di un terzo durante l’assalto al suo negozio. La vicenda giudiziaria è legata ai fatti avvenuti il 28 aprile 2021 e alla successiva conclusione del procedimento penale. La Procura generale ha precisato nel comunicato la natura dell’intervento, chiarendo che il sequestro riguarda una somma individuata nell’ambito delle conseguenze economiche successive alla condanna.

La somma sequestrata e la provvisionale prevista dopo la condanna

La nota dei magistrati ha fornito indicazioni anche sulla provvisionale da 480 mila euro prevista a favore dei parenti dei rapinatori uccisi e del complice sopravvissuto. Il sequestro dei 50 mila euro sul conto estero rappresenta un provvedimento conservativo distinto, collegato alla necessità di tutelare le spese di giustizia. La Procura ha utilizzato nel comunicato l’espressione “risarcimento danni” per indicare la questione economica emersa dopo la condanna definitiva del gioielliere.

Il caso di Mario Roggero continua quindi a svilupparsi anche sul piano patrimoniale, con l’intervento della Procura generale di Torino sul conto corrente in Tunisia intestato al gioielliere e alla moglie. Il denaro individuato all’estero è stato congelato attraverso il sequestro conservativo, mentre il provvedimento viene collegato agli effetti della sentenza definitiva. La comunicazione della Procura ha reso noto il dettaglio dell’operazione e il collegamento con i fondi raccolti dal comitato di supporto prima del giudizio d’appello.

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