Il Cagliari resiste solo un tempo, il Bologna punisce e sogna l’Europa
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Redazione Sport
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L’illusione di un risultato positivo, forse addirittura di una vittoria, è durata lo spazio di un primo tempo, per poi dissolversi come neve al sole. Il Cagliari, che al 22’ aveva trovato il gol del vantaggio con l’unica azione degna di nota portata nell’area avversaria nei primi 45 minuti, è riuscito a resistere fino all’intervallo più per demerito del Bologna che per meriti propri. Al ritorno in campo, però, la squadra di Ranieri è sprofondata in un anonimato tattico che ha permesso ai felsinei di ribaltare il risultato in undici minuti, trasformando lo 0-1 in un 2-1 che ha chiuso la partita.
Il Bologna, guidato da una doppietta di Orsolini – uno dei due gol arrivato su rigore – ha raggiunto la Lazio a quota 47 punti, agganciando la corsa per il quarto posto e la qualificazione alla Champions League. Un obiettivo che il tecnico Vincenzo Italiano non ha nascosto in conferenza stampa, sottolineando come l’Europa sia ormai un traguardo dichiarato e non più un sogno lontano.
La partita, in realtà, aveva iniziato a prendere una piega diversa già nel primo tempo, nonostante il gol di Piccoli avesse illuso i sardi. Il Bologna, pur non brillando, aveva mantenuto il controllo del gioco, mentre il Cagliari sembrava aggrapparsi a un filo di fortuna. Al rientro dagli spogliatoi, però, la situazione è precipitata rapidamente. Cambiaghi, entrato nel secondo tempo, ha spaccato la partita con accelerazioni e cambi di ritmo, mentre Orsolini ha confermato la sua vena da bomber implacabile, siglando la doppietta decisiva.
Sul fronte individuale, Skorupski ha mantenuto una sufficienza risicata, non del tutto impeccabile nel gioco coi piedi e in qualche uscita incerta, mentre Calabria ha mostrato una costante propensione offensiva a supporto di Orsolini, pur senza trascurare i doveri difensivi. Sul versante opposto, Mina ha duellato alla pari con Castro, ma è stato Lucumí a commettere l’errore che è costato caro, contribuendo al ribaltamento del risultato.
Intanto, dalle parti del Dortmund, si parla di un Adeyemi rinato, capace di segnare il gol del 2-0 in una partita che ha dimostrato come il giocatore sia migliorato anche in fase difensiva, tanto da meritarsi la fiducia di Kovac. Un percorso di crescita che sembra averlo reso quasi irriconoscibile rispetto alla versione che a gennaio era vicina a un trasferimento al Napoli




