Il Lombardia 2026, chiusure e limitazioni per la 120ª edizione
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Redazione Sport
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Il Lombardia 2026 porta in strada chiusure e limitazioni alla circolazione in città e provincia per consentire lo svolgimento della 120ª edizione della classica ciclistica organizzata da RCS Sport. La gara internazionale del calendario UCI WorldTour parte sabato 10 ottobre da Bergamo e arriva a Como dopo il passaggio sul territorio lecchese.
Partenza da Bergamo e arrivo sul Lago di Como
La partenza ufficiale de Il Lombardia 2026 è fissata alle 11 da Bergamo, dopo il trasferimento dal Villaggio di partenza previsto alle 10.45. L’arrivo è atteso intorno alle 17.20 sul Lungolario Trento di Como, al termine di una giornata che coinvolge diverse strade del territorio interessato dal passaggio dei corridori.
La corsa, conosciuta anche come la “Classica delle foglie morte”, rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi della stagione ciclistica e chiude il calendario delle grandi Monumento. L’edizione numero 120 si sviluppa da est verso ovest, con partenza nella Bergamasca e conclusione sul Lario, secondo l’alternanza scelta dagli organizzatori per le sedi di partenza e arrivo.
La sfida sportiva sarà caratterizzata dall’assenza di Tadej Pogačar, vincitore delle ultime cinque edizioni e capace di eguagliare il record di successi consecutivi appartenuto a Fausto Coppi. Il corridore sloveno ha chiuso anticipatamente la stagione dopo la caduta alla Vuelta, che gli ha provocato una frattura alla clavicola sinistra, una frattura della vertebra C7 e una commozione cerebrale.
Un percorso duro con Ghisallo e San Fermo
Il tracciato della gara professionistica misura circa 239 chilometri e comprende alcune delle salite simbolo della corsa lombarda. Tra le asperità previste figurano Madonna del Ghisallo, Civiglio e le ascese a San Fermo della Battaglia, decisive nella parte finale verso Como.
Senza il dominatore delle ultime stagioni, il gruppo dei pretendenti al successo si presenta più aperto. Tra i corridori indicati come protagonisti figurano Remco Evenepoel, Isaac del Toro, Giulio Ciccone, Tom Pidcock e altri specialisti delle classiche dure, chiamati a contendersi un traguardo che negli ultimi anni aveva avuto un padrone quasi incontrastato.
La Gran Fondo dedicata a Felice Gimondi
Il giorno successivo alla gara dei professionisti è prevista la Gran Fondo Il Lombardia, manifestazione dedicata agli appassionati che attraversa alcuni luoghi storici del ciclismo lombardo. Il percorso amatoriale prevede partenza e arrivo a Bergamo, con un anello di 108 chilometri e circa 2.400 metri di dislivello.
Tra le salite inserite nel tracciato figurano il Valico di Valcava e Selvino, mentre il passaggio da Sedrina ricorda Felice Gimondi, campione originario della località bergamasca e una delle figure più importanti della storia del ciclismo italiano. Le griglie di partenza della Gran Fondo vengono aperte alle 6.30, con il via fissato un’ora più tardi.
Le restrizioni alla viabilità interessano le strade coinvolte dal passaggio delle due manifestazioni e sono state predisposte per garantire lo svolgimento della competizione e la sicurezza di corridori, organizzatori e spettatori lungo il percorso.
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