Gran Piemonte e Il Lombardia, il ciclismo italiano chiude la stagione con il gran finale delle classiche
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Redazione Sport
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La stagione delle grandi classiche italiane entra nella sua fase conclusiva e lo fa con due appuntamenti di grande prestigio. Giovedì 8 ottobre va in scena il Gran Piemonte, corsa giunta alla 110ª edizione, mentre sabato 10 ottobre tocca a Il Lombardia, la Classica delle Foglie Morte, ultima Monumento dell’anno. Due gare che, pur nella loro diversità, rappresentano il momento più atteso dell’autunno ciclistico sulle strade del Nord Italia.
Il Gran Piemonte da Asti a Bra
Il Gran Piemonte scatterà da Asti per concludersi a Bra dopo 185 chilometri, con un percorso che attraversa i paesaggi vitivinicoli delle Langhe, del Monferrato e del Roero, riconosciuti Patrimonio mondiale dell’umanità. La corsa, di categoria ProSeries e inserita nel calendario della Coppa Italia delle Regioni, presenta una decina di salite più o meno brevi, tra cui Manera, Tre Cunei e Roddino prima dei due passaggi sulla salita di La Morra nel circuito finale di 34,7 chilometri. Gli ultimi chilometri sono pianeggianti fino a circa 1.800 metri dall’arrivo, poi la strada sale con pendenze agevoli fino al 5% con punte dell’8% poco prima dell’ultimo chilometro, prima di spianare progressivamente verso il rettilineo conclusivo di 250 metri in leggera salita.
Un parterre di campioni al via
La 110ª edizione del Gran Piemonte si preannuncia particolarmente competitiva. Tra gli iscritti figurano Brandon McNulty e Michael Matthews, rispettivamente primo e secondo classificato nella rassegna mondiale di Montreal, oltre a Isaac Del Toro, quinto in Canada e vincitore dell’edizione 2025 sul traguardo di Acqui Terme, e Mads Pedersen, sesto al Mondiale e vincitore della Maglia Verde al Tour de France. Al via ci saranno 15 squadre WorldTeam e 10 formazioni Professional, per un totale di 24 squadre composte da sette corridori ciascuna.
Tra le squadre più attese la UAE Team Emirates XRG, che schiera il campione del mondo McNulty e il vincitore uscente Del Toro, e la Lidl-Trek con Pedersen.
Il Lombardia, l’ultima Monumento
Sabato 10 ottobre, a distanza di due giorni dal Gran Piemonte, il ciclismo professionistico vive l’ultimo atto della sua stagione con Il Lombardia, giunto alla 120ª edizione. La corsa partirà da Bergamo per arrivare a Como dopo 239 chilometri e 4.600 metri di dislivello complessivo, con nove salite da affrontare. Il percorso attraversa la Val Seriana, tocca le salite di Selvino, Valpiana, Giovenzana e il Colle di Berbenno, costeggia il Lago di Como fino a Bellagio e affronta la storica ascesa della Madonna del Ghisallo, con pendenze che raggiungono il 14%.
Il finale prevede un circuito di 22 chilometri con due passaggi sulla salita di San Fermo della Battaglia e l’ascesa di Civiglio, che tocca il 14% di pendenza a circa 5 chilometri dall’arrivo sul Lungolario Trento.
Le assenze e i favoriti de Il Lombardia
L’edizione 2026 de Il Lombardia si corre senza Tadej Pogačar, costretto allo stop per infortunio dopo la caduta alla Vuelta 2026. Lo sloveno, vincitore delle ultime cinque edizioni, non sarà al via, lasciando la corsa aperta a un nuovo vincitore. Tra i favoriti figurano Remco Evenepoel, fresco campione europeo, e Giulio Ciccone, desideroso di rivincita dopo il secondo posto agli Europei. Il campione del mondo Brandon McNulty, Tom Pidcock e Paul Seixas completano il lotto dei possibili protagonisti.
L’unico vincitore precedente ancora in gara è Bauke Mollema, che si ritirerà al termine della corsa all’età di 39 anni. La presentazione delle squadre è in programma venerdì 9 ottobre alle ore 17.00 al Sentierone di Bergamo.
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