Il Lombardia 2026, il Giovenzana e il circuito di Como: il percorso nel lecchese e le strade chiuse a Bergamo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La corsa entra nel vivo nel tratto centrale, quando il gruppo affronta il versante di Giovenzana, una salita di 3.600 metri con dislivello di 334 metri, pendenza media del 9,2% e punte che toccano il 16%. Il culmine è a quota 670 metri, poi la discesa rapida porta i corridori verso Lecco e da lì al lungolago, dove la corsa risale in direzione nord fino a Bellagio.
Un’edizione senza Pogacar, aperta a nuovi protagonisti
La 120ª edizione de Il Lombardia si corre sabato 10 ottobre con partenza da Bergamo e arrivo a Como dopo 239 chilometri, nove salite e 4.600 metri di dislivello complessivo. La corsa parte alle 11 e l’arrivo sul Lungolario Trento è previsto intorno alle 16.40, a una velocità media stimata di 42 chilometri orari. Per la prima volta dopo cinque anni non c’è Tadej Pogacar, costretto a saltare l’appuntamento dopo la caduta alla Vuelta. Il percorso, come da tradizione recente, alterna l’arrivo tra Bergamo e Como: quest’anno si parte dal capoluogo orobico e si chiude sul lago.
Il finale sul circuito comasco
Dopo il Ghisallo, con pendenze che arrivano al 14%, e la discesa veloce verso Maglio, la corsa entra nel circuito finale di 22 chilometri attorno a Como. Si affronta una prima volta San Fermo della Battaglia, si transita sul traguardo e poi si attacca il Civiglio, 4,2 chilometri al 10% circa di pendenza media che rappresentano il punto più duro delle ultime battute. Dopo la discesa, un secondo passaggio da Como introduce l’ultima ascesa di San Fermo, con scollinamento a circa cinque chilometri dall’arrivo e discesa finale su strada larga fino al lungolago.
Le modifiche alla viabilità a Bergamo
La partenza da Bergamo comporta cambiamenti alla circolazione stabiliti dall’ordinanza comunale numero 479 del 7 ottobre. Le limitazioni scattano già nella serata di giovedì 8 ottobre e proseguono, in alcune zone, fino alla mezzanotte di sabato 10. Il percorso cittadino interessa largo Porta Nuova, viale Papa Giovanni XXIII, piazzale Marconi, via Bartolomeo Bono e via Borgo Palazzo in direzione Seriate.
Venerdì 9 ottobre dalle 4 scattano le chiusure in piazza Matteotti e sul Sentierone, dove vengono allestiti podio, area hospitality e villaggio della Gran Fondo, mentre largo Belotti all’intersezione con via Partigiani diventa a fondo chiuso. Sabato mattina le limitazioni coinvolgono buona parte del centro: via Camozzi dalle 7 alle 12, viale Roma e largo Porta Nuova dalle 8 alle 12, con i mezzi pubblici ammessi fino alle 8.15. Dalle 9.45 alle 11, in concomitanza con il passaggio della corsa, chiudono viale Papa Giovanni XXIII, piazzale Marconi, via Bartolomeo Bono e via Borgo Palazzo fino al confine con Seriate. Numerosi divieti di sosta con rimozione forzata sono in vigore dall’8 al 10 ottobre nelle vie interessate dagli allestimenti e dal passaggio degli atleti.
La Gran Fondo del giorno dopo
Domenica 11 ottobre spazio agli amatori con la Gran Fondo Il Lombardia Felice Gimondi, una prova di 109,5 chilometri con partenza dall’Accademia della Guardia di Finanza a Bergamo e circa 2.500 metri di dislivello. Il percorso, rinnovato, tocca il Valico di Valcava e Selvino e passa da Sedrina, paese natale di Gimondi, come omaggio al campione scomparso. La partenza è fissata alle 7.30 con limite di sette ore per completare il tracciato. Continental è Official Tyre delle due manifestazioni, confermando la collaborazione con RCS Sports & Events anche per questa chiusura di stagione.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
