Maltempo in provincia di Como e nel Lecchese: grandine, allagamenti e strade chiuse. Criticità in Alto Lago, Lariana interrotta
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Redazione Interno
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L’ondata di maltempo che aveva messo in allerta i tecnici e le amministrazioni locali sin dalle prime ore del mattino, si è abbattuta con violenza sul territorio della provincia di Como e su quello del Lecchese nel corso della giornata di giovedì 20 agosto, confermando le previsioni che avevano annunciato fenomeni temporaleschi di forte intensità, accompagnati da precipitazioni abbondanti e raffiche di vento particolarmente sostenute.
L’evento atmosferico, spostandosi progressivamente dall’Alto Lago verso il Canturino e la Brianza, fino a raggiungere nel tardo pomeriggio il capoluogo comasco e l’area di Cernobbio, ha generato una serie di criticità che hanno messo a dura prova la viabilità e la sicurezza di ampie zone del territorio, con conseguenti interventi da parte dei vigili del fuoco e della protezione civile per gestire allagamenti, caduta di alberi e smottamenti.
Le criticità in Alto Lago e gli interventi sulla provinciale
La situazione più delicata, stando ai primi rilievi effettuati sul campo, si è registrata nell’area dell’Alto Lago, dove il maltempo ha provocato il rigonfiamento del canale che costeggia la strada provinciale che collega Dongo a Catasco, generando il concreto rischio che l’acqua potesse raggiungere la sede stradale e compromettere la circolazione.
Per arginare questa emergenza, gli operatori sono stati costretti a posizionare sacchi di sabbia lungo il tratto più esposto, nel tentativo di regimare il deflusso dell’acqua e scongiurare l’invasione della carreggiata, che avrebbe potuto isolare intere porzioni del territorio.
Parallelamente, sul versante lecchese, i temporali che hanno interessato l’area di Colico e la Valvarrone hanno reso necessario l’intervento delle squadre di pronto intervento per la rimozione di rami e alberi caduti sulla carreggiata, che hanno ostacolato la normale percorrenza delle strade locali in un momento di particolare afflusso legato al periodo estivo.
La chiusura della Lariana e le ripercussioni sulla viabilità
Tra i provvedimenti più significativi adottati per far fronte all’emergenza, spicca la chiusura al traffico della strada provinciale 583, nota come Lariana, disposta a partire dalle 6 di questa mattina nel tratto compreso tra le gallerie di Parè e Melgone, nel territorio di Valmadrera, su ordinanza degli enti competenti a causa dell’allerta arancione che grava sulla zona.
L’interruzione di questa arteria, che rappresenta un collegamento fondamentale per raggiungere Oliveto Lario e Bellagio dalla zona di Lecco, ha costretto gli automobilisti a deviare verso il percorso alternativo della Sp46, passando per Valbrona, un itinerario già utilizzato in passato durante la precedente chiusura legata all’incendio che aveva colpito la stessa area.
Non solo la viabilità ordinaria ha subito pesanti condizionamenti, ma anche i collegamenti turistici hanno accusato il colpo: la funivia che conduce ai Piani d’Erna, infatti, ha sospeso il servizio, seppure non siano stati ancora resi noti i tempi di ripristino del regolare esercizio, lasciando incertezza tra i numerosi escursionisti che abitualmente frequentano quella località.
Il bilancio dei danni e le operazioni in corso
Il bilancio di questa intensa perturbazione, che ha interessato con maggiore virulenza le aree alpine e prealpine dove i modelli previsionali avevano indicato la possibilità di grandinate localizzate e precipitazioni molto abbondanti, si traduce al momento in una lunga serie di interventi da parte dei vigili del fuoco, chiamati a fronteggiare decine di richieste di soccorso per cantine e piani interrati allagati, oltre che per la messa in sicurezza di tronchi e rami pericolanti.
I tecnici della provincia, coadiuvati dalle squadre della protezione civile, stanno monitorando costantemente l’evoluzione della piena del canale in prossimità della Dongo-Catasco, mentre permangono criticità lungo la Lariana, dove non è stata ancora fornita una data certa per la riapertura al traffico veicolare.
Sebbene l’intensità dei fenomeni abbia mostrato segni di attenuazione nelle ore serali, l’attenzione resta elevata in considerazione del terreno già saturo d’acqua e della possibilità di ulteriori rovesci nelle prossime ore, con i mezzi di soccorso che continuano a presidiare i punti più esposti della rete stradale e idraulica.
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