Como, il cantiere sul lungolago paralizza la Lariana. Il sindaco di Torno: "Nessuno ci ha avvisati"
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Redazione Interno
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Il primo giorno di cantiere sul lungolago di Como si è trasformato in un vero e proprio calvario per gli automobilisti e i residenti della sponda orientale del Lario. L'intervento, avviato nella mattinata di oggi, 3 settembre, per la sistemazione definitiva delle tombinature ammalorate nel tratto antistante piazza Cavour, ha provocato fin da subito code interminabili lungo la Lariana, con pesanti ripercussioni sulla viabilità e, fatto ancor più grave, sulla circolazione dei mezzi di soccorso.
Lariana paralizzata e mezzi di soccorso in difficoltà
Le conseguenze della chiusura al traffico del cruciale tratto del lungolago, che si protrarrà fino al prossimo 12 settembre, si sono manifestate in tutta la loro gravità già nelle prime ore della giornata. Rallentamenti e lunghe code sono state segnalate a partire da Blevio, con tempi di percorrenza letteralmente raddoppiati se non triplicati rispetto alla norma per chiunque fosse diretto verso il capoluogo comasco. La situazione è apparsa subito critica, con il traffico in tilt che ha messo in seria difficoltà anche i mezzi di emergenza.
Un video, inviato da una consigliera comunale di Blevio e ampiamente diffuso, mostra con chiarezza un'ambulanza rimasta bloccata nel traffico, impossibilitata a procedere nonostante l'urgenza della chiamata, un'immagine che ha scatenato un'ondata di preoccupazione e proteste.
La furia del sindaco di Torno: "Nessuna comunicazione, il menefreghismo totale"
A dare voce all'ira dei primi cittadini dei comuni rivieraschi è stato Rino Malacrida, sindaco di Torno, che ha attaccato duramente l'amministrazione comunale di Palazzo Cernezzi. "Nessuno ci ha avvisati dei lavori", ha dichiarato Malacrida, sottolineando come la notizia dell'intervento sia stata appresa solo attraverso i cartelli esposti in strada a Como, senza alcun preavviso ufficiale ai comuni limitrofi che, di fatto, subiscono le conseguenze più pesanti della chiusura.
"Rapinese fa sempre come vuole nel menefreghismo totale", ha tuonato il sindaco, annunciando di aver già contattato il prefetto per segnalare una situazione definita "inaccettabile". La mancata pianificazione di un piano viario alternativo efficace per gestire il traffico proveniente dalla zona orientale del lago è al centro delle critiche, con code che hanno reso di fatto impraticabile via Torno e l'intera direttrice.
Un cantiere atteso per un problema strutturale
L'intervento che sta causando questi enormi disagi è il seguito di un problema emerso la scorsa primavera, quando una voragine si era aperta sul lungolago all'altezza dell'attraversamento pedonale di piazza Cavour. Le verifiche tecniche effettuate in quell'occasione avevano evidenziato che la buca non era un semplice cedimento del manto stradale, ma la spia di un problema più serio e profondo: la tombinatura sottostante, una struttura molto datata che convoglia le acque verso il lago, presentava gravi segni di ammaloramento.
Murature laterali degradate, lastre di copertura fessurate e lo svuotamento del materiale a causa delle oscillazioni del livello del lago avevano creato un pericoloso vuoto sotto la strada. L'intervento di oggi, previsto in via definitiva e approvato con un progetto esecutivo da 180mila euro, punta a risolvere questi problemi strutturali per garantire la sicurezza della sede stradale e la funzionalità idraulica del canale.
Un momento critico per la viabilità comasca
La tempistica del cantiere ha acuito ulteriormente i disagi, andando a inserirsi in un momento particolarmente delicato per la viabilità. Con la ripresa a pieno regime di tutte le attività dopo le vacanze estive e un flusso di turisti ancora sostenuto, la chiusura del lungolago si è trasformata in un collasso per l'intera rete stradale.
Le code si sono propagate a macchia d'olio, congestionando non solo via Torno e la Lariana, ma anche strade alternative come via Sauro, viale Battisti e piazza Vittoria, all'interno della Ztl, dove per l'occasione sono state disattivate le telecamere di via Rodari e via Cairoli per permettere percorsi alternativi.
La strada verso Como, come hanno segnalato anche dalla sindaca di Faggeto Lario, si è trasformata in un percorso a ostacoli, con appuntamenti saltati, ritardi per i pendolari e una preoccupante paralisi che sembra destinata a ripetersi per tutti i dieci giorni previsti per la durata dei lavori.
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