Rischio di impatto dell'asteroide 2024 YR4 quasi azzerato, ma il monitoraggio continua
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Le probabilità che l’asteroide 2024 YR4 colpisca la Terra il 22 dicembre 2032 si sono ridotte drasticamente nelle ultime ore, scendendo a livelli prossimi allo zero. Secondo gli ultimi dati diffusi dal Center for Near-Earth Object Studies (Cneos) della Nasa, il rischio di impatto, che solo pochi giorni fa era stimato al 3,1%, è crollato prima all’1,5% e poi allo 0,28%. Un trend positivo confermato anche dall’Agenzia spaziale europea (Esa), che ha rivisto le stime portandole dall’1,4% allo 0,16%. Un calo significativo, frutto di nuove osservazioni e analisi più precise sulla traiettoria del corpo celeste, che attualmente si trova a circa 85 milioni di chilometri dalla Terra.
L’asteroide, il cui diametro varia tra i 40 e i 90 metri, è stato classificato come potenzialmente pericoloso a causa delle sue dimensioni e della sua velocità, che lo porterebbero a transitare vicino a zone densamente popolate. Sebbene le sue dimensioni non siano paragonabili a quelle di asteroidi in grado di causare estinzioni di massa, un eventuale impatto avrebbe effetti devastanti, paragonabili all’esplosione simultanea di 500 bombe atomiche come quella di Hiroshima. Tuttavia, le ultime rilevazioni sembrano escludere uno scenario catastrofico, almeno per il momento.
Il monitoraggio di 2024 YR4 è affidato al sistema Sentry, un software altamente automatizzato sviluppato dalla Nasa per analizzare costantemente il catalogo degli asteroidi e individuare eventuali rischi di collisione con la Terra nei prossimi cento anni. Ogni volta che viene rilevata una potenziale minaccia, i dati vengono aggiornati e pubblicati sul sito dell’agenzia spaziale statunitense, a meno che non sia necessaria una conferma indipendente. “La Terra si trova ora al limite della nostra ‘finestra di incertezza’, che si sta progressivamente restringendo”, ha spiegato l’Esa in una nota, sottolineando come, se il trend dovesse confermarsi, il rischio di impatto potrebbe presto essere completamente escluso.




