Israele pronto ad annettere parti di Gaza senza accordo con Hamas, mentre Trump denuncia la "vera carestia"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il governo israeliano, secondo quanto riportano i media locali, starebbe valutando un piano per annettere porzioni della Striscia di Gaza qualora Hamas non accettasse un cessate il fuoco entro pochi giorni. Benyamin Netanyahu, che deve tenere insieme una coalizione fragile e placare le pressioni dei ministri ultranazionalisti Bezalel Smotrich e Itamar Ben Gvir, avrebbe già presentato la proposta al gabinetto politico-di sicurezza. «Se Hamas non accetta la tregua, Israele annetterà Gaza», è la posizione che emerge con chiarezza dalle indiscrezioni.

Smotrich, da parte sua, non ha usato mezzi termini: «Gaza è una parte inseparabile di Israele». Una dichiarazione che sembra anticipare quello che potrebbe diventare un passaggio irreversibile, anche se unilateralmente deciso. Intanto, la situazione umanitaria nell’enclave palestinese si aggrava giorno dopo giorno. Oltre la metà degli aiuti alimentari provenienti dall’Egitto, stando alle ultime verifiche, è stata saccheggiata prima di raggiungere la popolazione, mentre le organizzazioni internazionali faticano a distribuire i rifornimenti a causa delle operazioni militari in corso.

Proprio sulla crisi alimentare è intervenuto Donald Trump, il quale ha parlato senza giri di parole di una «vera carestia» a Gaza, contraddicendo le affermazioni di Netanyahu, che aveva bollato come propaganda le denunce sulle condizioni della popolazione. L’amministrazione statunitense, ha annunciato Trump, lavorerà con i partner internazionali per istituire centri di distribuzione alimentare, cercando di alleviare le sofferenze di oltre due milioni di persone.

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