Martinenghi, doppio oro agli Europei di nuoto di Parigi. E a Verona ritrova la forma migliore
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Redazione Sport
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Un'altra medaglia, anzi un'altra doppietta, esce dall'Olympic Aquatic Centre di Parigi e porta la firma indelebile di Nicolò Martinenghi. Il varesino classe 1998, dopo aver conquistato l'oro nei 100 rana, ha bissato il successo anche nei 50 metri, fermando il cronometro sul tempo di 26"57 e regalando all'Italia un altro inno di Mameli da cantare a squarciagola. Sul podio, con lui, è salito anche l'altro azzurro Simone Cerasuolo, argento ex aequo con l'olandese Koen de Groot in 26"62, a completare un quadro che profuma di impresa e che sa di rivincita personale per il campione in carica.
La rinascita di Tete tra le corsie di Verona
Eppure, quella che sembrava una formalità per un atleta del suo calibro, si è rivelata una vera e propria rinascita. Martinenghi, 27enne della società Aniene, ha scelto di trasferirsi a Verona e da lì, dal Centro Federale Alberto Castagnetti, è ripartita la sua nuova vita agonistica. Lo stesso nuotatore non ha nascosto come il cambio di ambiente e di stimoli sia stato fondamentale per ritrovare la serenità e la forma fisica che sembravano perdute, complice anche un infortunio alla spalla che lo aveva messo fuori dai giochi.
Nel capoluogo veneto, seguito dal tecnico Matteo Giunta e dallo staff che cura anche atleti del calibro di Thomas Ceccon, Martinenghi ha ritrovato il sorriso e quella voglia di divertirsi che gli ha permesso di tornare a mordere l'oro.
Una giornata da incorniciare per l'Italia
La penultima giornata degli Europei di Parigi non è stata però solo la passerella di Martinenghi. Il nuoto italiano ha confezionato un poker di medaglie che ha fatto schizzare l'Italia in alto nel medagliere, con un bottino che inizia a farsi pesante e importante. Oltre all'oro e all'argento nei 50 rana, sono arrivati infatti l'argento di Anita Gastaldi nei 200 misti e un altro bronzo, il quinto personale, per la giovane Sara Curtis. Gastaldi ha nuotato una gara perfetta, chiudendo in 2:10.07 e migliorando di un secondo il suo primato personale, alle spalle dell'irlandese Ellen Walshe e davanti alla belga Roos Vanotterdijk. Un risultato inaspettato anche per la stessa nuotatrice piemontese, che ha parlato di un sogno che si realizza dopo anni di duro lavoro.
Curtis da record e la differenza tra oro e argento
A completare il quadro di una serata magica ci ha pensato la stella nascente Sara Curtis. La 19enne di Savigliano, già oro nei 50 dorso con record del mondo, ha conquistato il bronzo nei 50 stile libero fermando il tempo a 23"99. Una frazione che non è solo un podio europeo, ma che rappresenta un autentico spartiacque per la velocità italiana: la nuotatrice delle Fiamme Gialle è infatti diventata la prima azzurra della storia a scendere sotto il muro dei 24 secondi, cancellando il precedente record che già le apparteneva.
Dall'altra parte, se Martinenghi ha esultato per un oro che sa di consacrazione e rinascita, il suo compagno di squadra Simone Cerasuolo ha vissuto una serata amara. Il campione del mondo in carica, che era stato protagonista in batteria con il nuovo primato italiano, ha dovuto accontentarsi dell'argento, mostrando tutta la sua delusione per una gara che gli era sfuggita di mano. Due facce della stessa medaglia, quella della rana azzurra, che continua a dominare in Europa e a regalare emozioni.
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