Allarme caro energia per le imprese piemontesi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il blocco del flusso di gas russo attraverso l'Ucraina ha riportato i prezzi del gas ai livelli dell'autunno 2023, creando una situazione di allarme per le imprese piemontesi. In questi primi giorni del 2025, le quotazioni del prezzo del gas hanno superato il tetto dei 50 euro per megawattora, un aumento che potrebbe avere ripercussioni serie sulle aziende e sulle famiglie, già gravate da bollette del gas più alte rispetto ad altri Paesi europei.

Secondo uno studio della Cgia di Mestre, le imprese devono prepararsi a un aumento complessivo dei costi energetici del 19,2 per cento, pari a 502 milioni di euro rispetto al 2024. Di questi, 356 milioni riguardano l'energia elettrica, mentre i restanti 146 milioni sono attribuibili al gas. La Liguria, come il resto del Paese, non è esclusa da questi rincari: le stime per il 2025 prevedono un aumento del 19,2 per cento, traducibile in una spesa complessiva di 1.563 milioni di euro, rispetto ai 1.312 milioni del 2024.

Le imprese piemontesi, dunque, si trovano a dover affrontare una situazione complessa, in cui l'organizzazione dell'anno deve necessariamente tenere conto di questi aumenti. La gestione dei costi energetici diventa cruciale per la sopravvivenza e la competitività delle aziende, che devono fare i conti con un mercato sempre più instabile e imprevedibile.

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