Decreto bollette, il governo prepara bonus da 90 euro e sconti per chi ha un Isee fino a 25mila euro

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Consiglio dei ministri, convocato per mercoledì 18 febbraio, dovrebbe varare un nuovo decreto legge dedicato al caro energia, un provvedimento che il governo Meloni mette a punto ormai da diverse settimane e che si propone di alleviare, almeno in parte, il peso delle bollette su famiglie e imprese -3-4. La bozza in circolazione, destinata probabilmente a subire limature tecniche prima del via libera definitivo, delinea un intervento articolato su più livelli, cercando di coniugare sostegni immediati, come bonus una tantum, con meccanismi più complessi pensati per intervenire sulla formazione del prezzo dell’energia, quella stessa che determina il costo finale per i consumatori e incide pesantemente sulla competitività delle aziende energivore -5-10.

Uno dei pilastri del decreto riguarda proprio il sostegno diretto alle famiglie. Per i nuclei già beneficiari del bonus sociale, quello legato all’Isee e attualmente riconosciuto a chi ha un indicatore fino a 9.796 euro, è previsto un contributo straordinario di 90 euro per l’anno in corso, una misura che vale complessivamente 315 milioni di euro e che andrebbe ad aggiungersi allo sconto ordinario già percepito -2-3-7. La novità di maggiore impatto, tuttavia, è rappresentata dall’estensione degli aiuti a una platea più ampia: per il biennio 2026-2027, i venditori di energia elettrica avranno la facoltà di riconoscere un contributo a copertura dei costi di acquisto della materia prima ai clienti domestici residenti che, pur non avendo diritto al bonus sociale tradizionale, possiedano un Isee non superiore a 25mila euro -2-7. Si tratta di uno sconto, parametrato al consumo del primo bimestre dell’anno (a patto che non si superino determinate soglie, fissate in 0,5 MWh nel bimestre e 3 MWh nei dodici mesi precedenti), la cui erogazione non sarà automatica, ma dipenderà dalla volontà dei singoli fornitori, ai quali l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente potrebbe rilasciare un’attestazione di adesione, una sorta di certificato di utilità sociale da spendere sul piano dell’immagine commerciale -1-3-7.

Accanto agli aiuti diretti, il provvedimento contiene misure di più ampio respiro che mirano a ridurre il costo del gas all’ingrosso, un passaggio cruciale se si considera che in Italia il prezzo dell’elettricità è in larga parte determinato dal costo del metano utilizzato per produrla. Una delle strategie su cui i tecnici del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica hanno lavorato riguarda la riduzione del differenziale tra il prezzo del gas sul mercato olandese (Ttf) e quello italiano (Psv), uno scarto che oggi si aggira intorno ai 3 euro a megawattora e che finisce per gravare sulle bollette -1-10. La bozza prevede l’introduzione di un servizio di liquidità, gestito da Arera e con un tetto di spesa potenziale di 200 milioni, che dovrebbe favorire una maggiore concorrenza e un’integrazione più profonda con il mercato europeo, attraverso un meccanismo di aste in cui il prezzo del gas offerto sia ancorato alla media tra il Ttf e le quotazioni italiane -3-9.

Un meccanismo complesso per alleggerire il costo dell'elettricità

Il cuore tecnico del decreto, e forse anche il suo aspetto più controverso, risiede in un meccanismo studiato per intervenire sulla formazione del prezzo dell’energia elettrica. L’idea, contenuta nell’articolo 5 della bozza, è quella di spostare alcuni oneri che oggi gravano sui produttori di elettricità che usano il gas – come i costi di trasporto del metano e la tassazione sulle emissioni di CO₂ (il sistema Ets) – direttamente nelle bollette di tutti i consumatori -6. A prima vista potrebbe sembrare un paradosso, una sorta di gioco a somma zero o addirittura un aggravio; in realtà, l’obiettivo è un altro. Togliendo questi costi ai produttori termoelettrici, si abbassa il costo di produzione dell’elettricità da gas, che è la fonte marginale che fissa il prezzo finale su tutto il mercato. Di conseguenza, il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica, inclusa quella prodotta da fonti rinnovabili che hanno costi di produzione irrisori, scenderebbe in modo significativo. Il risparmio generato per famiglie e imprese da questo calo del prezzo dell’elettricità, secondo i calcoli del ministero, sarebbe superiore all’aumento degli oneri in bolletta, portando a un risultato finale positivo nell’ordine di alcuni miliardi di euro -6. Una mossa, questa, che tocca però la fiscalità europea e che, proprio per questo, dovrà ottenere una preventiva autorizzazione dalla Commissione Europea, un passaggio non scontato che rende l’intera architettura del decreto potenzialmente vulnerabile -6.

Gli interventi a sostegno del tessuto produttivo

Il capitolo dedicato alle imprese, in particolare a quelle a forte consumo energetico, completa il quadro di un intervento che il governo considera strategico per la competitività nazionale. Una quota dei proventi derivanti dalla vendita del gas che era stato stoccato in emergenza ai sensi di un decreto del 2022 sarà destinata a ridurre, nel corso del 2026, i costi di trasporto e distribuzione per i grandi consumatori, con un beneficio che riguarderà in particolare i clienti cosiddetti “gasivori”, quelli con consumi superiori agli 80mila standard metri cubi all’anno -3-9. A queste misure si aggiungono norme per favorire la diffusione dei contratti di lungo termine per l’acquisto di energia rinnovabile, i cosiddetti Ppa, con un ruolo chiave affidato al Gestore dei servizi energetici che dovrebbe aiutare a mettere in contatto domanda e offerta, offrendo anche garanzie per ridurre i rischi di inadempimento -2-8. Non mancano, infine, disposizioni per semplificare le autorizzazioni per le interconnessioni elettriche e per i data center, infrastrutture sempre più strategiche, e per incentivare la produzione di biometano destinato ai settori industriali, come la ceramica o la chimica, che hanno difficoltà a decarbonizzare i propri processi produttivi -1-2-8.

Description: Il governo vara il decreto bollette con un bonus da 90 euro per chi ha il bonus sociale e nuovi sconti per chi ha Isee fino a 25mila euro. Previste misure su gas e imprese.

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