Festa della mamma tra fiori e pioggia, il legame che sfida le intemperie e il tempo
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Redazione Esteri
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Nonostante la pioggia battente – una di quelle piogge fini e ostinate che sembrano volerla mettere a tacere, quasi a volerla mettere alla prova – il cuore dei cremonesi, in questa domenica di maggio, si è scaldato ugualmente per la Festa della Mamma. È bastato affacciarsi tra gli ombrelli e i passaggi affrettati per accorgersi che, dentro i negozi di fiori e lungo le vie del centro, un’altra stagione era già cominciata: quella degli affetti più profondi, che non temono l’acqua né i gradi in calo. Le testimonianze raccolte tra le persone – molte delle quali si riparavano sotto le pensiline, con le mani piene di rose e bouquet colorati – raccontano di un legame che non conosce intemperie, un mosaico di emozioni in cui il presente di chi è genitore si intreccia senza soluzione di continuità con il ricordo di chi quel ruolo lo ha ricevuto come primo insegnamento.
Un dono “immenso” e la felicità di vedere crescere le proprie creature
Per molte delle donne intervistate, la maternità rappresenta il traguardo più alto e gratificante che si possa immaginare; ne parlano come di un dono definito “immenso”, capace di regalare una felicità che definire infinita non è certo un’esagerazione. C’è, in queste parole, la fortuna di veder crescere le proprie creature – usano proprio questo termine, “creature”, con una tenerezza che la pioggia non è riuscita a bagnare. Dall’altra parte, tra i figli di ogni età che acquistavano gli ultimi mazzi di fiori, emerge la consapevolezza che la presenza, più del regalo, vince su tutto. Il gesto fisico, l’abbraccio, il tempo ritagliato in mezzo agli impegni: è questa la vera celebrazione, molto più di qualsiasi oggetto confezionato.
Fiori e piante in testa alle preferenze, cede solo a profumi e dolci
Non a caso, un’indagine della Coldiretti ha rilevato che il 46% degli italiani sceglie proprio fiori e piante per celebrare questa ricorrenza del 10 maggio. Rose e bouquet colorati restano il simbolo più amato, davanti a profumi e dolciumi, a riprova che la tradizione – quella dei petali e delle foglie, della natura che rifiorisce – tiene più di ogni moda passeggera. Anche Giorgia Meloni, nel suo messaggio dedicato alle madri italiane, le ha descritte come “equilibriste tra casa e famiglia”, un’immagine che calza a pennello con la frenesia quotidiana di chi deve conciliare lavoro, figli e spesso la cura di genitori anziani.
La seconda domenica di maggio, il mese della Madonna e la scuola che insegna poesie
Molti si chiedono perché in Italia la Festa della Mamma cada proprio la seconda domenica di maggio. La ragione affonda le radici in un intreccio tra devozione religiosa e natura: maggio è il mese dedicato alla Madonna, la madre per eccellenza, colei che viene chiamata “madre di tutte le madri”. È anche il tempo della primavera in piena esplosione, quando i fiori colorati invadono giardini e balconi, facendo da cornice perfetta a una ricorrenza che parla di nascita e rinascita. Nelle scuole, poi, la preparazione parte settimane prima: si realizzano lavoretti da regalare alle mamme, si insegnano poesie e filastrocche da recitare durante la celebrazione. Un piccolo rito che, per quanto semplice, trasmette ai più piccoli il senso di una gratitudine che non invecchia mai.




