Un nuovo Suv ibrido coreano punta sul mercato italiano: debutta la KGM Actyon HEV
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Redazione Economia
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Dopo aver esordito con un propulsore termico, la gamma della KGM Actyon si allarga per accogliere una variante a trazione integrale decisamente più focalizzata sull’efficienza. La casa automobilistica coreana, che ha ereditato il know-how e la produzione del precedente costruttore SsangYong, introduce infatti nel listario italiano la versione Actyon HEV, un modello full hybrid che ambisce a ritagliarsi uno spazio nel competitivo segmento dei SUV di medie dimensioni. L’arrivo di questa vettura, il cui lancio era stato preannunciato in occasione delle prime prove su strada, rappresenta un tassello significativo nella strategia del marchio, il quale punta a proporre una gamma sempre più articolata e tecnologicamente avanzata per un pubblico sempre più attento alla transizione energetica.
La meccanica e le caratteristiche tecniche
Il sistema di propulsione, la cui sigla ormai comune indica una architettura in grado di viaggiare anche in modalità solamente elettrica, si basa sull’integrazione di un motore a benzina da un litro e mezzo, sovralimentato tramite turbocompressore, con una coppia di unità elettriche. L’insieme sviluppa una potenza massima combinata pari a duecentoquattro cavalli, gestita da un cambio di tipo e-DHT progettato specificamente per le esigenze delle motorizzazioni ibride, il quale garantisce passaggi di marcia fluidi e privi di scossoni. Una batteria agli ioni di litio di capacità contenuta, permette, in certe condizioni di guida cittadina e a bassa velocità, di mantenere spento il motore termico per una percentuale di tempo molto elevata, contribuendo così a ridurre i consumi e le emissioni inquinanti. Il conducente, inoltre, può intervenire direttamente sul livello di frenata rigenerativa attraverso comandi dedicati posizionati sul volante, modulando così la ricarica della batteria in base allo stile di guida e alla percorrenza.
Posizionamento commerciale e strategia di mercato
Importata e commercializzata nel nostro paese attraverso il suo distributore ufficiale, la nuova variante affianca la motorizzazione già presente a listino, offrendo agli acquirenti una alternativa che coniuga la tradizionale vocazione da fuoristrada del modello con una maggiore sensibilità ambientale. La vettura viene proposta in una singola configurazione ricca di dotazioni, puntando dichiaratamente a un rapporto tra qualità e prezzo che possa risultare attraente per una fascia di clientela ampia. Questo approccio, che mira a offrire un prodotto completo e tecnologico a una cifra accessibile, rappresenta una scelta precisa del costruttore, il quale intende consolidare la propria presenza in un mercato, come quello italiano, particolarmente sensibile al tema dell’ibrido e sempre più frequentato da nuovi protagonisti globali.
Il contesto produttivo e le prospettive del brand
L’operazione commerciale si inserisce in un percorso di rilancio del marchio, il quale, specializzato da sempre nella produzione di veicoli sportivi utilitari, sta progressivamente aggiornando la propria offerta per rispondere alle nuove esigenze della mobilità. L’ampliamento della gamma con una tecnologia full hybrid, del resto, non è un fatto isolato ma risponde a una tendenza ormai consolidata a livello internazionale, alla quale nemmeno i costruttori più legati a segmenti tradizionali possono sottrarsi. La presentazione di questo modello, quindi, assume il valore di una conferma della direzione intrapresa, che guarda all’elettrificazione come a un processo inevitabile e da perseguire con modelli concreti e immediatamente disponibili per la clientela.




