Atalanta, Palladino: "Superato il contraccolpo della Champions, fondamentale la reazione di squadra"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Riacquistata la lucidità necessaria a sbrigare con scioltezza la pratica Parma, l’Atalanta ha saputo archiviare in un tempo solo l’amarezza generata dalla sconfitta in Champions League. Un passo, quello compiuto dai bergamaschi nel 4-0 rifilato ai ducali, che l’allenatore Raffaele Palladino non considera affatto scontato, sottolineando anzi come i primi due giorni dopo il ko con l’Athletic Bilbao siano stati particolarmente difficili da gestire. “Il grande passo avanti è stato arrivare bene a questa partita”, ha spiegato il tecnico, il quale ha individuato nel modo in cui il gruppo ha reagito nei momenti di difficoltà la chiave di volta per tornare a respirare. Sia durante l’incontro, che la squadra ha vissuto dal primo all’ultimo minuto, sia nel breve ma intenso arco di tempo che ha separato le due gare, è emersa una risposta collettiva che ha permesso di riprendere il cammino in campionato con un’affermazione netta.

Un poker che riapre la corsa europea

La vittoria, maturata grazie alle reti di Scamacca su calcio di rigore, di De Roon, del neoacquisto Raspadori – che ha così festeggiato il suo primo centro in maglia nerazzurra – e di Krstovic, permette all’Atalanta di agganciare saldamente il settimo posto in classifica. Una posizione che, pur mantenendo i bergamaschi a cinque lunghezze dal Como, riaccende concretamente le speranze di inserirsi nella lotta per i piazzamenti utili all’accesso alle coppe europee, obiettivo che domenica prossima sarà messo direttamente alla prova proprio nello scontro diretto con i lariani. Il successo, peraltro, è arrivato esaltando la profondità dell’organico a disposizione di Palladino, il cui attacco ha saputo rispondere presente sfruttando le varie alternative dalla panchina, un lusso che invece non si è potuto concedere la formazione di Cuesta.

Le occasioni sprecate e il momento decisivo

Dal canto suo, il Parma ha avuto modo di recriminare per non essere riuscito a imprimere una svolta diversa alla partita in due frangenti cruciali della gara: all’avvio, quando un tentativo di Benedyczak si è infranto sull’intervento di Carnesecchi, e nella fase iniziale del secondo tempo, quando è mancata la freddezza necessaria a concretizzare le occasioni che avrebbero potuto riaprire un conto che invece, di lì a poco, sarebbe definitivamente sfuggito di mano. Quella mancata concretizzazione, unita alla capacità dell’Atalanta di non lasciarsi scappare nulla, ha definito l’esito dell’incontro, consegnando ai bergamaschi una serata di rara efficienza dopo le fatiche continentali.

Lo sguardo già rivolto alla Champions

Ora, con il morale ritrovato e la classifica che appare meno lontana, l’impegno per l’Atalanta si sposta nuovamente sul fronte internazionale, dove in settimana sarà in programma l’ultimo atto della fase a gironi di Champions League contro l’Union Saint-Gilloise. Un appuntamento dal peso specifico notevole, poiché da quel risultato dipenderanno le residue possibilità di qualificazione agli ottavi di finale, un traguardo che la società e l’ambiente tutto continuano a inseguire con determinazione. Palladino, che ha visto la sua squadra rialzarsi dopo un contraccolpo psicologico non indifferente, dovrà quindi canalizzare questa reazione positiva anche nel palcoscenico più prestigioso, cercando di trasferire la solidità mostrata in campionato in un contesto che richiede altrettanta freddezza e personalità.

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