Ferrari e il GP di Baku, un'altra occasione mancata

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Gran Premio di Baku si conferma una sfida insormontabile per la Ferrari. Nonostante la pole position conquistata da Charles Leclerc, la scuderia di Maranello non è riuscita a trasformare la magia del sabato in una vittoria domenicale. La gara, iniziata con Leclerc in prima posizione e Carlos Sainz in terza, si è conclusa con un amaro bottino di soli 18 punti, segnando probabilmente la fine delle speranze per il mondiale Costruttori.

La strategia adottata dal muretto Ferrari ha lasciato molto a desiderare. Il momento cruciale è stato il cambio gomme, quando Leclerc ha perso la testa della corsa a favore di Oscar Piastri. L'australiano, al volante di una McLaren impeccabile, ha sfruttato al meglio le gomme dure, mettendo in atto un sorpasso decisivo e mantenendo la leadership fino alla fine. La Ferrari, invece, ha mostrato difficoltà nell'accensione delle gomme, un problema che ha impedito a Leclerc di rispondere all'attacco di Piastri.

La polemica non si è fatta attendere. Molti hanno sollevato dubbi sulla regolarità della McLaren, in particolare sulla flessione dell'ala anteriore e posteriore. Questo elemento, già oggetto di proteste da parte di Ferrari e Red Bull, sembra aver giocato un ruolo chiave nella vittoria di Piastri. La flessione dell'ala posteriore, in particolare, ha creato una piccola fessura tra l'ala mobile e la parte fissa, riducendo la deportanza e offrendo un vantaggio aerodinamico alla vettura britannica.

Nonostante le polemiche, la realtà è che la Ferrari ha perso un'altra occasione d'oro. La scuderia di Maranello, che aveva mostrato un ottimo passo gara nelle prove libere, non è riuscita a concretizzare il potenziale della vettura.

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