Pichetto, «Ue sui motori elettrici al 2035 ha detto un'idiozia»
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Redazione Economia
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Il ministro dell'Ambiente, Gilberto Pichetto, ha espresso una critica decisa nei confronti della decisione dell'Unione Europea di imporre l'uso esclusivo di motori elettrici entro il 2035. Durante il Venice Hydrogen Forum di Venezia, Pichetto ha dichiarato che tale decisione, presa nel 2019, è stata un'idiozia. Secondo il ministro, quando la politica cerca di fissare la tecnologia, come ha fatto l'Unione Europea cinque anni fa, si rischia di fallire, paragonando questa situazione al fallimento dell'Unione Sovietica.
Pichetto ha sottolineato che imporre una tecnologia specifica ai produttori è un errore, poiché il mercato dovrebbe essere libero di evolversi e adattarsi alle innovazioni senza vincoli imposti dall'alto. La sua critica si inserisce in un contesto di dibattito acceso sulla transizione verso l'elettrico, con molti esperti e politici che mettono in dubbio la fattibilità e l'efficacia di una transizione così rapida e radicale.
Il ministro ha inoltre evidenziato come la Cina stia avanzando rapidamente nel settore delle auto elettriche, mentre l'Europa sembra tergiversare. Questo ritardo potrebbe avere conseguenze significative per l'industria automobilistica europea, che rischia di perdere terreno rispetto ai concorrenti asiatici. Pichetto ha ribadito che il mercato funziona secondo la logica del "chi vince piglia tutto" e che non c'è spazio per chi arriva secondo. Se non si riesce a recuperare il ritardo, almeno si dovrebbe cercare di collaborare con i leader del settore.
La questione del divieto delle auto a benzina e diesel nel 2035 continua a generare dibattiti e polemiche. Molti ritengono che non si sia pronti ad affrontare un mercato dominato esclusivamente dall'elettrico, e le parole di Pichetto riflettono questa preoccupazione.




