Pichetto: "L'Italia non può più rinunciare al nucleare"
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Redazione Interno
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Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha ribadito con fermezza la necessità per l’Italia di tornare a considerare l’energia nucleare come una componente essenziale del proprio mix energetico. Intervenuto a Green Pop, il nuovo programma di Giornale Radio condotto da Lucia Lo Palo, Pichetto ha sottolineato che il Paese non può più permettersi di escludere questa opzione, soprattutto alla luce delle sfide legate alla transizione ecologica e alla sicurezza degli approvvigionamenti. "Occorre un nuovo quadro giuridico che preveda i nuovi reattori e lo smaltimento delle scorie", ha dichiarato, aggiungendo che queste ultime, seppur spesso oggetto di preoccupazione, rappresentano una quantità limitata e potrebbero essere riutilizzate come combustibile.
La posizione del ministro arriva in un momento in cui il dibattito sul nucleare si è riacceso, anche a seguito delle recenti dichiarazioni del ministro dell’Impresa e del Made in Italy, Adolfo Urso, e del presidente della Regione Liguria, Marco Bucci. I due, durante una visita allo stabilimento di Piaggio Aerospace a Villanova d’Albenga, hanno parlato della possibilità di creare un nuovo soggetto industriale con "radici in Liguria", ipotizzando l’installazione di un reattore sperimentale di nuova generazione. Un’idea che, se da un lato potrebbe rappresentare un’opportunità per il territorio, dall’altro ha già sollevato non poche critiche.
Tra i primi a esprimere dissenso è stato il Wwf, che ha bocciato senza mezzi termini l’ipotesi di un nucleare ligure. L’associazione ambientalista ha evidenziato come la Liguria, regione già vulnerabile dal punto di vista ambientale, non sia il luogo ideale per ospitare impianti di questo tipo. A fare eco alle preoccupazioni del Wwf è stato anche Legambiente, che attraverso il suo circolo spezzino ha ribadito un netto "no" alla proposta. "Nucleare in Liguria? No grazie, e naturalmente no grazie anche alla Spezia e in tutta Italia", ha dichiarato l’associazione, ricordando come il popolo italiano si sia già espresso due volte contro questa tecnologia attraverso i referendum del 1987 e del 2011. Legambiente ha inoltre sottolineato come la proposta di una darsena all’Enel non tenga conto dei rischi legati all’innalzamento del livello del mare, un fattore che renderebbe ancor più complessa la gestione di eventuali impianti.
Anche Angelo Bonelli, co-portavoce di Alleanza Verdi e Sinistra, ha espresso forti perplessità. "Centrali nucleari in Liguria? No, grazie", ha dichiarato, criticando l’annuncio di Urso e Bucci come un’iniziativa che non tiene conto delle reali esigenze del territorio e delle sue peculiarità ambientali. Bonelli ha inoltre ricordato che il nucleare, oltre a essere una tecnologia costosa e di lunga realizzazione, non rappresenta una soluzione immediata ai problemi energetici del Paese.




