Operaio lucano muore in cantiere a Tirano
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Redazione Interno
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Un'altra tragedia sul lavoro ha colpito la regione lucana. Salvatore Briamonte, un operaio di 65 anni originario di Sant'Arcangelo, ha perso la vita nel primo pomeriggio di venerdì mentre lavorava nel cantiere della nuova tangenziale di Tirano, in Valtellina, una delle opere previste per i giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo sarebbe rimasto incastrato in un macchinario per il trattamento del cemento, un rullo che stava pulendo, e sarebbe caduto in una vasca del macchinario stesso.
L'incidente è avvenuto in un cantiere che, per la sua importanza strategica, è sotto stretta sorveglianza. Tuttavia, nonostante le misure di sicurezza adottate, la dinamica dell'incidente suggerisce che qualcosa non abbia funzionato come previsto. Le autorità competenti hanno avviato un'inchiesta per chiarire le cause dell'incidente e accertare eventuali responsabilità. Nel frattempo, il cantiere è stato temporaneamente chiuso per permettere agli inquirenti di svolgere i necessari accertamenti.
Salvatore Briamonte, descritto dai colleghi come un lavoratore esperto e scrupoloso, lascia un vuoto incolmabile nella sua famiglia e tra i suoi compagni di lavoro. La sua morte, avvenuta in circostanze così tragiche, riaccende il dibattito sulla sicurezza nei cantieri e sulle condizioni di lavoro degli operai impegnati in grandi opere pubbliche. Le organizzazioni sindacali hanno già espresso il loro cordoglio e hanno chiesto un incontro urgente con le autorità per discutere delle misure di sicurezza nei cantieri.
La tragedia di Tirano si aggiunge a una lunga lista di incidenti sul lavoro che, purtroppo, continuano a verificarsi con preoccupante frequenza.




