Escursionisti colpiti da un fulmine: due morti in montagna
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Redazione Interno
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Due escursionisti colpiti da un fulmine sono morti nella stessa giornata in montagna, uno sull’Etna e l’altro in Alto Adige, dopo improvvisi temporali che hanno interessato le zone in cui si trovavano. Sul Piz Starlex, al confine tra Svizzera e Alto Adige, è stato trovato senza vita un uomo del posto, mentre sull’Etna ha perso la vita un cittadino statunitense di trent’anni. I due episodi si sono verificati durante escursioni in quota e hanno riportato l’attenzione sui rischi legati ai temporali improvvisi in ambiente montano.
La morte dell’escursionista sul Piz Starlex in Alto Adige
In Alto Adige la vittima è Gustav Wiesler, 42 anni, trovato morto a circa 3mila metri di quota sopra la Val Monastero dopo essere stato dato per disperso. L’uomo era uscito di casa domenica 16 agosto per un’escursione sul Piz Starlex, una cima alta 3.075 metri al confine tra Italia e Svizzera, sopra il paese di Tubre dove viveva. Durante la discesa avrebbe cercato di mettersi al riparo dal temporale in arrivo, ma sarebbe stato colpito da un fulmine mentre tentava di lasciare la vetta.
Le ricerche dell’escursionista sono iniziate dopo la segnalazione della sua scomparsa e si sono concluse nella tarda serata di domenica. Il corpo è stato individuato anche grazie all’impiego di un drone, in un’area situata a circa 2.600 metri secondo le prime informazioni sulle ricerche. I soccorsi hanno operato per circa due ore prima del ritrovamento, mentre l’episodio ha confermato la pericolosità dei fenomeni elettrici durante i temporali in montagna.
Il fulmine sull’Etna durante il temporale
Un altro escursionista è morto sull’Etna nella stessa giornata dopo essere stato colpito da una scarica elettrica. La vittima era un cittadino statunitense di trent’anni che aveva deciso di avvicinarsi alla cima del vulcano nonostante i divieti presenti nella zona. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di domenica 16 agosto, quando un violento temporale ha colpito l’area in cui si trovava l’uomo.
Secondo quanto riportato, l’escursionista stava cercando un rifugio per proteggersi dalle condizioni meteo in peggioramento quando sarebbe stato raggiunto dal fulmine. L’episodio sull’Etna e quello sul Piz Starlex hanno avuto come elemento comune il passaggio improvviso di temporali in aree montane, dove le scariche elettriche possono rappresentare un pericolo anche per chi prova a trovare riparo durante il peggioramento del tempo.
Le indicazioni della Protezione Civile sui fulmini
Dopo i due decessi causati dai fulmini, la Protezione Civile ha ricordato alcune indicazioni per affrontare i temporali. I fulmini possono arrivare anche senza un temporale direttamente visibile e, quando è in corso un fenomeno violento, viene consigliato di cercare immediatamente riparo in un edificio oppure, se non è possibile, all’interno di un’automobile con i finestrini chiusi e l’antenna abbassata.
Le precauzioni indicate riguardano in particolare chi si trova all’aperto durante condizioni meteorologiche instabili, come può accadere durante un’escursione. Gli episodi avvenuti in Alto Adige e sull’Etna mostrano due situazioni diverse accomunate dall’impatto di un fulmine durante attività in montagna, con conseguenze mortali per gli escursionisti coinvolti.
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