Borse europee in calo dopo l'offensiva dei dazi Trump, l'Asia già travolta

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre i mercati finanziari europei si preparano a un avvio in negativo, con i future sull'Eurostoxx50 che segnano un -0,34%, l'ombra dei nuovi dazi statunitensi continua a pesare sulle borse globali. La decisione di Donald Trump di imporre misure protezionistiche su farmaci e semiconduttori, senza alcun ripensamento, ha innescato un effetto domino che ha già bruciato migliaia di miliardi di capitalizzazione. Solo il 3 aprile, l'Ue ha visto evaporare oltre 400 miliardi, mentre Wall Street ha subito perdite per 2.500 miliardi di dollari, la seconda peggiore performance giornaliera dell'S&P 500 dopo i crolli del 2020.

In Asia, dove i listini sono chiusi in rosso, il Nikkei 225 ha toccato un minimo del -4,3%, per poi riprendersi parzialmente, attestandosi a -2,5%. Le borse cinesi, fortunatamente in pausa per le festività, hanno evitato il peggio, ma il panico si è già diffuso tra gli investitori, che hanno cercato rifugio nei bond. La scossa arriva dopo l'annuncio di Trump, definito sarcasticamente «Liberation Day» dai trader, che ha spinto i mercati in territorio negativo senza lasciare spazio a recuperi immediati.

Intanto, l'Organizzazione mondiale del commercio (Omc) ha lanciato un monito attraverso il suo direttore generale, Ngozi Okonjo-Iweala, sottolineando come le nuove tariffe rischino di innescare una pericolosa escalation. «Le conseguenze saranno sostanziali per la crescita globale», ha avvertito, senza però avanzare proposte concrete per frenare la crisi. I ministri dell'amministrazione americana, dal canto loro, hanno esortato i Paesi colpiti a evitare ritorsioni, alimentando timori di un conflitto commerciale senza precedenti.

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