L'Agcom blocca 43 milioni di chiamate spam con il nuovo filtro antispoofing

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Redazione Economia Redazione Economia   -   In soli cinquanta giorni, per l'esattezza dal 19 agosto scorso, il nuovo scudo antispoofing voluto dall'Autorità Garante nelle Comunicazioni ha intercettato e neutralizzato quasi 43 milioni di telefonate indesiderate. Un dato, fornito dagli operatori di telefonia e raccolto dall'Agcom, che delinea l'efficacia iniziale della misura, la quale si attesta su una media di circa 1,3 milioni di chiamate bloccate quotidianamente, una cifra non indifferente che rappresenta il 5,74% del traffico totale in entrata.

Il meccanismo, che si avvale della collaborazione tecnica dei principali gestori, è stato concepito per arginare il fenomeno delle chiamate fraudolente originate da call center esteri, le quali spesso si mascherano – attraverso la pratica illecita dello "spoofing" – dietro a numeri italiani, sia fissi che mobili. Questa tecnica, ingannevole e subdola, induce gli utenti a rispondere, convinti di avere a che fare con un contatto nazionale, per poi trovarsi invece all'ascolto di messaggi preregistrati che invitano a comporre numeri diversi o a selezionare opzioni sul tastierino.

L'intervento dell'Agcom, per quanto già significativo, rappresenta soltanto una prima fase di un'azione più ampia e articolata. L'Autorità, infatti, sta già lavorando all'implementazione di un secondo e più sofisticato scudo protettivo, il quale avrà il compito di estendere il medesimo tipo di filtraggio, attualmente applicato ai soli numeri fissi, anche alle chiamate provenienti da numeri di cellulare, che spesso vengono ugualmente clonati per scopi illeciti.

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