Steam Machine, prezzo e prestazioni: cosa c'è da sapere sulle nuove console di Valve

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Valve ha ufficialmente riportato in vita il marchio Steam Machine, una mossa che molti davano ormai per archiviata dopo il successo inaspettato e travolgente di Steam Deck. L'azienda di Gabe Newell, forte dell'esperienza maturata nel settore dell'hardware portatile, punta ora a riconquistare il salotto di casa con una macchina compatta che promette un accesso diretto e senza intermediazioni alla sterminata libreria di giochi della piattaforma.

La nuova generazione di Steam Machine, presentata con un certo clamore, si propone quindi come un'alternativa alle console tradizionali, sebbene il confronto con la concorrenza, a partire dai prezzi, abbia già sollevato più di una perplessità tra gli appassionati.

I dettagli sui prezzi e le configurazioni disponibili

La nuova Steam Machine arriva sul mercato con due distinte configurazioni di memoria interna, una scelta che determina inevitabilmente un salto di prezzo non indifferente. La versione base, dotata di un SSD da 512 GB, è stata fissata a 1.039 euro, mentre per la variante più capiente, che monta un'unità da 2 TB, il costo sale fino a 1.359 euro. Valve ha comunicato che i preordini per questo nuovo hardware saranno aperti a partire da giovedì 25 giugno, con le prime spedizioni previste per il corso dell'estate.

L'azienda, che tra l'altro ha recentemente lanciato un nuovo Steam Controller e sta lavorando a un visore per la realtà virtuale chiamato Steam Frame, sembra intenzionata a rafforzare il proprio ecosistema su più fronti, sebbene il listino prezzi della sua nuova creatura abbia immediatamente catalizzato l'attenzione dei critici e dei giocatori.

Le prestazioni di gioco e il confronto con PlayStation 5

Una delle analisi più tecniche e approfondite finora pubblicate, quella della redazione di Digital Foundry, ha però gettato un'ombra sulle reali capacità della macchina di Valve. Stando ai test effettuati, le prestazioni della Steam Machine risultano inferiori a quelle di una PlayStation 5 nella maggior parte dei titoli analizzati, utilizzando le stesse impostazioni grafiche.

I dati riportati mostrano uno scarto che, sebbene non sempre abissale, si rivela costante nei vari benchmark: su Black Myth: Wukong la media dei fotogrammi è di 46 fps sulla console Valve contro i 50 di Sony, mentre su Alan Wake 2 si attestano a 49 fps contro 52. Il divario si fa più marcato in titoli come Crimson Desert, dove si registrano 48 fps contro i 56 della PS5, e soprattutto in Forza Horizon 6, dove la Steam Machine si ferma a 47 fps contro i 60 della rivale di casa giapponese.

Un quadro tecnico che, messo a confronto con il prezzo di vendita, pone interrogativi sulla strategia commerciale adottata da Valve.

La reazione del leaker Kepler e i dubbi sui costi produttivi

A cercare di decifrare l'enigma dei costi ci ha pensato il noto leaker Kepler, una voce autorevole e spesso affidabile quando si tratta di componenti hardware e analisi delle filiere produttive. In un post pubblicato su X, Kepler ha espresso un'opinione netta, affermando che il prezzo della Steam Machine lascia spazio a sole due possibili interpretazioni, nessuna delle quali particolarmente lusinghiera per l'azienda di Bellevue.

"O Valve ha intenzione di realizzare dei grossi margini di guadagno con la vendita di Steam Machine, oppure sono stati assolutamente fregati dai loro fornitori", ha scritto il leaker, un'osservazione che ha immediatamente generato un vivace dibattito tra gli utenti del social network. I commenti e le risposte al suo messaggio, secondo quanto si evince dalla discussione pubblica, sembrano orientare il consenso verso una delle due ipotesi, gettando ulteriori ombre su una strategia di prezzo che rischia di minare le ambizioni di Valve nel mercato delle console domestiche.

Un investimento difficile da giustificare sul mercato

La combinazione di un prezzo d'ingresso molto elevato e di prestazioni che non riescono a eguagliare, e in alcuni casi nemmeno ad avvicinarsi, a quelle di una console come PlayStation 5, rende l'operazione Steam Machine un azzardo commerciale di non facile lettura. La scelta di Valve di non puntare a una fascia di prezzo aggressiva per accaparrarsi quote di mercato, ma di posizionarsi invece in un segmento superiore, potrebbe rivelarsi un boomerang in un settore estremamente competitivo.

Se da un lato il richiamo all'ecosistema Steam è innegabilmente potente, dall'altro è lecito chiedersi quanti giocatori siano disposti a investire una somma considerevole per una macchina che, sulla carta, offre un rapporto qualità-prezzo inferiore rispetto alle alternative già disponibili sugli scaffali. La risposta a questo interrogativo, che al momento sembra pendere verso lo scetticismo, arriverà solo con i dati di vendita e con il responso del pubblico, chiamato a votare con il portafoglio una scelta industriale quanto meno coraggiosa.

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