Borsa, piazza Affari resiste con Campari e Azimut, Tim e Tenaris in calo
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Redazione Economia
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In una seduta caratterizzata da una diffusa cautela, che ha coinvolto la maggior parte dei listini del Vecchio Continente, Piazza Affari ha chiuso la giornata in terreno positivo, seppur con un incremento contenuto. Mentre l’indice francese Cac e quello tedesco Dax, infatti, segnavano progressi minimi e l’Aex di Amsterdam chiudeva in netto ribasso, il Ftse Mib italiano è riuscito a mantenere un lieve rialzo, dimostrando una relativa resilienza in un contesto privo di spinte decisive. Tra i titoli che hanno maggiormente contribuito a sostenere l’indice milanese spiccano, in particolare, Campari e Azimut, le cui performance positive hanno controbilanciato le flessioni registrate da altri importanti comparti.
I titoli in evidenza e le dinamiche di settore
Accanto alle vicende di Mps e Mediobanca, che hanno segnato il passo, l’attenzione degli investitori si è concentrata sul settore energetico e delle telecomunicazioni, entrambi in difficoltà. Tim, per esempio, ha ceduto terreno, riflettendo una certa nervosismo del mercato verso il comparto, mentre tra i petroliferi anche Tenaris ed Eni hanno chiuso in territorio negativo. Queste dinamiche, che pure hanno limitato gli slanci rialzisti del listino, non hanno però impedito a specifiche realtà di emergere con forza, tracciando percorsi indipendenti dalle tendenze generali.
Il rimbalzo di Campari tra analisi e nuove strategie
La giornata borsistica è stata infatti animata dal rimbalzo delle azioni Campari, che dopo una partenza al rialzo hanno subito una correzione per poi chiudere al ribasso, sebbene su volumi di scambio eccezionalmente elevati, tra i più consistenti dell’intera piazza. L’interesse per il titolo, tuttavia, va ben oltre le semplici oscillazioni intraday e si lega a una rilettura delle sue prospettive strategiche. L’annuncio di un cambio di rotta, con un minore focus su whisky e cognac a favore del segmento degli spritz, ha generato un’ondata di ottimismo tra gli analisti, convincendo alcuni di loro a rivedere al rialzo le raccomandazioni sul valore.
Le valutazioni degli analisti e il confronto con il mercato
Barclays, in particolare, ha elevato il giudizio a “Buy”, ipotizzando un prezzo obiettivo significativamente superiore alle quotazioni correnti e indicando una potenziale ripresa dopo un biennio difficile, durante il quale il titolo ha perso circa metà del suo valore a causa di un progressivo indebolimento della domanda. Il rally odierno, che ha portato Campari a essere una delle migliori blue chip, trova un parallelo e un possibile catalizzatore nei risultati della francese Remy Cointreau, i quali, seppur in calo, hanno superato le attese più pessimistiche del mercato. Mediobanca Research, confermando la sua valutazione “outperform” sul titolo italiano, sembra cogliere in questa reazione un segnale di possibile stabilizzazione per l’intero settore degli spirits, dopo un periodo di eccessive penalizzazioni.




