La Sardegna in fiamme: 42 roghi in un giorno, il maestrale alimenta l'emergenza
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Una nuova, drammatica escalation di incendi sta devastando la Sardegna, dove oggi il Corpo forestale ha registrato ben 42 roghi, da nord a sud, molti dei quali ancora attivi. Tredici hanno richiesto l’intervento dei mezzi aerei, sia della flotta regionale sia del concorso aereo nazionale, con canadair ed elicotteri impegnati senza sosta. Tra i focolai più gravi, quello che sta divorando le campagne di Orosei, in provincia di Nuoro, dove sono stati dispiegati tre canadair dalla base di Olbia, affiancati da due elicotteri partiti da Sorgono e Alà dei Sardi.
Il vento, complicità fatale, trasforma ogni scintilla in una catastrofe. Quando soffia il maestrale, con raffiche che superano gli 80 km/h, la mano dei piromani – perché di questo si tratta, quasi sempre – diventa ancor più pericolosa. È un copione che si ripete ogni estate, mentre i fronti del fuoco si moltiplicano, lasciando dietro di sé terra bruciata e danni incalcolabili. A Villasimius, intanto, si fa la conta di quanto è andato perduto nell’incendio di ieri a Punta Molentis: cento ettari di vegetazione ridotti in cenere, auto carbonizzate, un chiosco distrutto e turisti costretti a fuggire via mare, sotto una coltre di fumo nero.




