Canadair e SuperPuma nel Sulcis per spegnere gli incendi, paura a Carbonia e Nuxis

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un pomeriggio di fuoco, quello di oggi, nel Sulcis, dove il Corpo Forestale sta fronteggiando due distinti roghi che hanno messo in allarme i comuni di Nuxis e Carbonia. Mentre le fiamme divorano la vegetazione e minacciano le aree più vicine ai centri abitati, il cielo della zona è solcato da mezzi aerei, tra cui Canadair ed elicotteri, impiegati per tentare di domare un incendio che si è sviluppato in località Medau Fundale Pionca e che ha assunto, per la sua pericolosa vicinanza alle case, i contorni di un vero e proprio "incendio di interfaccia".

L'incendio di Nuxis e l'intervento a Carbonia

Il primo rogo, quello che ha dato il via alle operazioni, è divampato nelle prime ore del pomeriggio in località Is Pittaus, nel territorio comunale di Nuxis. Le squadre a terra sono immediatamente intervenute per circoscrivere il fronte, ma le difficoltà legate alla morfologia del terreno e alle condizioni climatiche, segnate da un vento sostenuto, hanno reso necessario il supporto aereo. Nel giro di poco tempo, l'attenzione si è poi concentrata su un secondo e più preoccupante fronte, quello che si è aperto a Carbonia, in località Medau Fundale Pionca.

In questa zona, le fiamme hanno trovato un'alimentazione costante nella macchia mediterranea e nei residui colturali, avanzando rapidamente fino a lambire le pertinenze delle abitazioni, una situazione che ha spinto il Corpo Forestale a classificare l'evento come "incendio di interfaccia", ovvero quel particolare tipo di rogo in cui la vegetazione incontra le strutture urbane, moltiplicando i rischi per le persone e le cose.

Mezzi aerei e coordinamento delle operazioni

La risposta dei soccorsi si è fatta immediata e massiccia. Oltre agli elicotteri già in servizio per il consueto monitoraggio antincendio, sono stati fatti decollare due Canadair, mezzi fondamentali per il lancio di grandi quantità di acqua e ritardante di fiamma, capaci di agire in maniera efficace sui fronti più estesi. A supporto, quattro elicotteri, tra cui un SuperPuma, stanno effettuando lanci precisi per rallentare l'avanzata del fuoco in prossimità delle zone urbanizzate.

Il coordinamento di tutte le squadre, sia quelle a terra che i piloti in volo, è affidato al Dos (Direttore delle Operazioni di Spegnimento) della Stazione forestale di Carbonia, che sta gestendo in tempo reale le risorse per cercare di arginare la minaccia. Nonostante la mole di lavoro e la vastità delle aree interessate, le operazioni di spegnimento non si sono ancora concluse e proseguiranno verosimilmente fino a tarda sera, con le squadre impegnate a presidiare i punti caldi per evitare che le raffiche di vento possano riattivare vecchi focolai.

A Selargius un altro rogo, il sindaco: "Disastro ambientale"

Mentre nel Sulcis la lotta contro le fiamme è ancora in corso, un'altra emergenza simile ha colpito l'area metropolitana di Cagliari, precisamente tra Selargius e Monserrato, dove un vasto incendio ha devastato circa cento ettari di agro. Il fuoco, alimentato anch'esso da un forte vento, ha creato momenti di grave apprensione, specialmente per la vicinanza a linee elettriche e ad alcune abitazioni che hanno fatto scattare l'allarme tra i residenti.

Il sindaco di Selargius, Gigi Concu, ha commentato l'accaduto con parole che riecheggiano un senso di impotenza e preoccupazione per il futuro del territorio, definendo l'evento un disastro ambientale che, fortunatamente, non ha avuto conseguenze ancora più gravi. "Perdiamo 100 ettari circa di agro – ha dichiarato – bruciati dalle fiamme ma per fortuna non ci ritroviamo a piangere persone e animali". Un pensiero che accomuna le due emergenze di oggi, dove l'elemento naturale si è scontrato ancora una volta con la fragilità del paesaggio e delle infrastrutture umane.

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